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Douglas Luiz JuventusGetty Images

Juventus in emergenza ma Douglas Luiz ancora escluso: da Thiago Motta a Tudor, non è cambiato nulla

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Sembrava poter essere davvero la sua ultima occasione per mostrare qualcosa nella deludente stagione passata a Torino e invece con ogni probabilità anche contro l'Udinese Douglas Luiz starà in panchina.

La Juventus affronta la partita con tanti indisponibili legati ai giocatori infortunati ma anche alle squalifiche. Mancherà ad esempio Khephren Thuram, titolare a centrocampo e in difesa prosegue l'emergenza.

Igor Tudor però è orientato a fare altre scelte e non puntare sul brasiliano, che rischia così di terminare la stagione senza lampi e senza neanche la possibilità di riscattarsi anche solo parzialmente.

Ma perché Douglas Luiz non è mai riuscito a ritagliarsi uno spazio? Da Thiago Motta a Tudor, è stato tutto coerentemente deludente per l'ex Aston Villa.

  • LA JUVENTUS CAMBIA MODULO?

    I pochi difensori a disposizione, considerando che Gatti non è ancora pronto per giocare titolare e Kalulu è squalificato, insieme al rientro di Cambiaso dall'infortunio, hanno messo nella testa di Tudor l'idea di cambiare sistema tattico contro l'Udinese.

    I bianconeri potrebbero schierarsi con il 4-4-2, lasciando quindi la difesa a tre vista sempre da quando il croato è arrivato. Albero Costa e Cambiaso agirebbero da laterali difensivi mentre Weah e Nico Gonzalez come esterni di centrocampo. Incastri vari che però non vedrebbero la presenza di Douglas Luiz in mezzo al campo.

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  • THURAM SQUALIFICATO, CHI GIOCA AL SUO POSTO

    Tra le assenze della Juventus, una che pesa è quella di Thuram; il centrocampista francese è fuori per squalifica e per la prima volta Tudor non potrà contare su di lui.

    A centrocampo quindi, nella mediana a due, ci sarà Locatelli, che inizialmente si pensava potesse arretrare in difesa, mentre al suo fianco può tornare nel ruolo "originario" Weston McKennie.

    Viaggia verso un'altra esclusione quindi Douglas Luiz, che considerando l'indisponibilità di Koopmeiners, è anche l'unica alternativa che il tecnico ha nel reparto.

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  • DOUGLAS LUIZ MAI TITOLARE CON TUDOR: I MOTIVI

    Vedere il brasiliano in panchina non può essere comunque una sorpresa, anche in una situazione d'emergenza. Con Tudor infatti l'ex Aston Villa è sempre partito fuori ed in alcuni casi non è neanche subentrato a gara in corso.

    Il tecnico croato è arrivato quando Douglas stava recuperando dall'ennesimo infortunio stagionale e questo non ha aiutato il giocatore ma c'è di più dietro le scelte dell'allenatore.

    Per caratteristiche, Tudor preferisce centrocampisti più fisici e dinamici rispetto al brasiliano, le cui qualità maggiori sono quando ha la palla tra i piedi. Mettere in campo Douglas adesso nel momento decisivo del campionato è, dal punto di vista di Tudor, un rischio.

  • ERRORI, INFORTUNI E POLEMICHE: STAGIONE DA DIMENTICARE

    Nessuna svolta, nessun cambiamento positivo, anzi; da quando è arrivato Tudor Douglas Luiz è stato ancora più ai margini anche se già nei mesi prima non era certo una prima scelta.

    L'esperienza del brasiliano a Torino è iniziata con errori grossolani come a Lipsia e in casa con il Cagliari, dove ha regalato rigori evitabili e in un caso su due anche pesanti perché sono costati dei punti.

    Poi i problemi fisici, iniziati a ottobre e che lo hanno tenuto fuori fino a dicembre. Un problema muscolare che sembrava inizialmente poco preoccupante e che invece si è trasformato in qualcosa di serio. Il rientro in campo e altre ricadute, sempre per problemi muscolari. Douglas non è mai riuscito ad avere continuità e quando è stato disponibile, prima Thiago Motta e poi Tudor, non ci hanno creduto.

    E in mezzo a questo, anche le polemiche fuori dal campo con il giocatore che qualche settimana fa ha voluto pubblicamente raccontare la sua versione sui social di ciò che non ha funzionato, mandando messaggi chiari a chi c'era prima e a come è stato gestito dal punto di vista fisico.

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  • ADDIO IN ESTATE?

    La vera domanda è se Douglas potrà avere occasione di riscattarsi alla Juve nella prossima stagione. Certezze non ce ne sono visto che già a gennaio il club bianconero non aveva chiuso ad un addio immediato.

    Gli interessamenti non mancano, soprattutto dalla Premier League, dove il ricordo del brasiliano è ancora positivo per quanto fatto con l'Aston Villa. Serve però una proposta di un certo tipo; niente prestiti secchi, che la Juve ha già rifiutato nella sessione invernale.

    Per Douglas però quella di oggi con l'Udinese può essere l'ultima partita all'Allianz Stadium; e ancora una volta, la guarderà dalla panchina, almeno inizialmente.