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Juventus giocatori tifosiGetty Images

Juventus contestata dopo la sconfitta, Locatelli sta con i tifosi: "Giusto essere fischiati"

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L'inaspettata sconfitta subita in casa contro la Fiorentina ha enormemente complicato la lotta Champions della Juventus. In un colpo solo, infatti, i bianconeri sono stati agganciati dal Como e superati da Milan e Como, risultando ora la sfavorita per raggiungere Napoli e Inter nel massimo torneo europeo, alla pari di un'altra squadra ancora da definire.

Durante la partita, ma soprattutto al termine del 2-0, lo Stadium è stato colpito dai sonori fischi dei tifosi, che non hanno concluso la loro contestazione subito dopo la fine dell'incontro. Questa, infatti, si è spostata all'esterno dell'impianto: i fans hanno atteso l’uscita dei giocatori e dello staff tecnico per proseguire la protesta tra cori e critiche per esprimere tutta la delusione del k.o e del triplo sorpasso subito.

"Rispettate la nostra maglia" è stato uno dei cori più rumorosi dopo Juventus-Fiorentina, ma di certo non l'unico di un popolo bianconero che non si aspettava un epilogo del genere dopo le gare delle 12:00.

  • LE PAROLE DI LOCATELLI

    Giocatori e staff tecnico della Juventus non hanno usato giri di parole nel post gara, compreso capitan Locatelli:

    "La pressione ha pesato? Sì, io dico sempre che quando si gioca qua c'è questo tipo di pressione, però evidentemente non siamo riusciti a superarla, perché poi se facciamo prestazioni di questo tipo questa è la realtà. Quello che conta è il campo, e oggi si è visto che abbiamo fatto questo tipo di partita".

    "Non è questione di metterci la faccia, è giusto che ci fischino, è giusto che ci contestino, perchè se facciamo questo tipo di partite è giusto che ci fischino, la realtà è questa, alla fine è sempre il campo che parla. Noi avevamo un obiettivo, se non riusciamo a raggiungerlo è giusto che la gente ci contesti e ci fischi".

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