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Tudor Renato VeigaGetty Images

Juventus con la difesa a tre: promosso il primo vero grande cambiamento di Tudor rispetto a Thiago Motta

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Tre allenamenti soltanto, quelli in cui Igor Tudor ha avuto la squadra al completo prima di Juventus-Genoa. Pochissimo tempo per il nuovo allenatore di lavorare, sufficiente comunque a mostrare già importanti novità.

Oltre a cambiare alcuni giocatori, il grande cambiamento è stato nell'assetto tattico dei bianconeri, che si sono schierati con il 3-4-2-1. Il tecnico croato non ha aspettato per portare le sue idee nonostante il pochissimo tempo che ha avuto a disposizione.


In questo nuovo vestito tattico della Juventus, la trasformazione più impattante è nel reparto arretrato, passato alla difesa a tre dopo aver giocato per tutta la stagione con una linea a quattro.

Una mossa rischiosa ma che si è rivelata vincente con anche alcune scelte a sorpresa, come l'esclusione iniziale di Kalulu. Dalle condizioni di Federico Gatti alle soluzioni che ha a disposizione Tudor in difesa, come evolverà il reparto nel finale di stagione.

  • DAI TRACOLLI AL CLEAN SHEET

    Tudor ha preso una squadra reduce da due clamorose sconfitte consecutive con Atalanta e Fiorentina. I bianconeri nel giro di una settimana, prima della sosta per le Nazionali, erano crollati perdendo 4-0 all'Allianz Stadium contro l'Atalanta e 3-0 a Firenze. Un bilancio, sportivamente tragico, di 0 goal fatti e 7 subiti. Oltre alla difficoltà nel produrre, aveva impressionato in negativo la fragilità difensiva della Juventus con Thiago Motta però che sarebbe andato avanti per la propria strada, senza portare cambiamenti. Uno dei motivi che ha spinto la dirigenza all'esonero anticipato.

    Ecco perché nella vittoria 1-0 contro il Genoa, all'esordio di Tudor sulla panchina bianconera, non si può non sottolineare che la Juventus, pur non riuscendo a costruire tanto, abbia però ritrovato la solidità difensiva e il clean sheet. Partite differenti ovviamente con avversari di livello diverso ma il tecnico croato ha avuto immediatamente risposte importanti, lì dove ha deciso di toccare con mano subito la squadra. La base di partenza per il finale di stagione e centrare la qualificazione in Champions League.

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  • GATTI DI NUOVO TITOLARE

    Oltre al passaggio alla difesa a tre, le novità di Tudor con il Genoa erano state anche negli uomini. Ad esempio, la scelta su Federico Gatti, la cui esclusione contro la Fiorentina aveva fatto molto discutere e sicuramente non si era rivelata giusta per quello poi visto in campo.

    Gatti è stato per continuità di rendimento uno dei migliori giocatori in stagione e Tudor lo ha rimesso subito in campo, sul centro destra. L'ex Frosinone ha dovuto dare forfait dopo meno di mezz'ora per un colpo subito e nelle prossime ore la Juve capirà le condizioni del giocatore.

    Non c'è dubbio però che se Gatti starà bene, sarà impiegato da Tudor. Oltre all'aspetto tecnico, il difensore è uno dei leader carismatici della squadra e il tecnico non vorrà privarsene.

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  • L'ESCLUSIONE A SORPRESA DI KALULU

    In Juventus-Genoa, nella difesa a tre schierata dall'allenatore, a sopresa era rimasto fuori Pierre Kalulu. Tudor gli ha preferito Lloyd Kelly sul centro sinistra e Renato Veiga in mezzo.

    Il francese è subentrato al posto di Gatti ed ha fatto bene, come del resto quasi sempre quando ha giocato da quando è alla Juventus. Il giocatore di proprietà del Milan è destinato comunque a riprendersi un posto da titolare, soprattutto considerando la non eccelsa prova di Kelly.

    Tudor non ha tantissime soluzioni per la difesa a tre, avendo solo quattro giocatori per tre posti ma la Juve deve portare avanti solamente il campionato e quindi la strada rimarrà comunque quella tracciata fin dalla prima partita.

  • COMPITI DIFFERENTI: COSA CAMBIA RISPETTO A THIAGO MOTTA

    Modulo differente, giocatori diversi ma anche e soprattutto richieste lontane da quelle che faceva il precedessore di Tudor. Rispetto a Thiago Motta infatti, l'ex allenatore del Marsiglia chiede ai suoi difensori di aggredire alti, andando uomo a uomo a tutto campo, un po' nello stile "gasperiniano".

    Una vera e propria rivoluzione messa in atto se prendiamo in considerazione la difesa bianconera, in attesa che gli stravolgimenti avvengano anche negli altri reparti. D'altronde, Tudor, nella conferenza stampa di presentazione e dopo Juve-Genoa più che di "modulo" ha parlato di "stile", sottolineando le differenze con il passato e che la squadra dovrà abituarsi ai nuovi compiti.

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