Una sola intrusa, capace di ribaltare lo status quo per un paio di mesi, nella speranza di dare nuova linfa ad un campionato turco chiuso, isolato e restio a permettere la vittoria di qualcun altro. Dal 1985, anno dell'undicesimo torneo nazionale vinto dal Fenerbahce, al 2019, che ha segnato il 19esimo e fin qui ultimo titolo del Galatasaray, solamente il Bursaspor nel 2009/2010 ha avuto modo di insinuarsi nell'affare Üç Büyükler, ovvero Le Tre Grandi di Turchia. Besiktas, Galatasray e Fenerbahce. Una squadra che mai aveva vinto prima e che mai, da allora, ha conquistato il titolo. Un attacco a Istanbul, alla megalopoli. Dall'esterno, dalla distante Bursa.
Le tre grandi presero l'arrivo del Bursaspor come uno smacco, ma anche come qualcosa di poco conto e passeggero, vista la provenienza della squadra biancoverde. Non era come se qualche vicino di casa avesse deciso di bussare ad una delle tre porte mostrando con orgoglio la medaglia d'oro. Petto in fuori, guardate qui. Instabul, enorme, si allarga oltre Fenerbahce, Galatasaray, Besiktas. Non credevano fosse possibile, ed invece, nel 2020, per la prima volta un quarto club della megalopoli turca ha conquistato un torneo seguito da 80 milioni di persona in maniera pressante, focosa, senza mezzi termini.
Il Başakşehir, nell'anno domini 2020 - quello che ha cambiato per lungo tempo le vite di tanti - ha vinto il campionato turco, balzando in prima pagina non solo in patria, ma anche all'estero. Una prima volta costruita nel corso degli anni, dopo due secondi posti, un terzo piazzamento e due annate concluse in quarta posizione. L'esperienza acquisita ha sbalzato per qualche mese i Big Three, creando un nuovo ramo della storia.
In Italia, l'Istanbul Başakşehir viene spesso citato per una serie di motivi. Non solo nel 2022, ma anche negli anni precedenti. L'ultimo punto di interesse è dato ovviamente dalla sfida contro la Fiorentina in Conference League: la squadra turca è stata inserita nel raggruppamento A, insieme agli scozzesi dell'Heart of Midlothian e i lituani dell'RFS Riga. Squadre che sulla carta partono alle spalle dei viola e della compagine di Istanbul per una qualificazione ai sedicesimi (come secondi classifica) o agli ottavi (grazie alla vittoria del gruppo).





