Premessa doverosa, a scanso di equivoci: la splendida cavalcata dell'Inter è frutto dell'ottimo lavoro di tutte le componenti, del mercato condotto dalla dirigenza e dal contributo offerto da tantissimi - praticamente tutti - protagonisti, in campo e fuori. Calhanoglu è stato a tratti determinante, Acerbi e Bastoni costanti, Thuram decisivo nel momento del bisogno, Frattesi provvidenziale, Sommer attento, Barella coriaceo... (rimando al Pagellone per i dettagli).
Tuttavia, lo Scudetto 2024 conquistato a mani basse dall'Inter ha due volti: quello di mister Simone Inzaghi e quello di Lautaro Martinez. Sembrerebbe banale, scontato, ma in realtà non lo è poi così tanto.


