Niente turnover per l'Inter nonostante la Champions, giocano tutti i titolari con l'eccezione di Acerbi e Pavard (infortunati e nemmeno in panchina), sostituiti da Bisseck e De Vrij. Nel Parma parte fuori la stellina Haj Mohamed, con Pecchia che gli preferisce Mihaila sulla trequarti.
Pronti via e arriva il primo episodio: Keita controlla malamente il pallone e finisce per stendere Lautaro in area. O almeno così sembra. Dopo un controllo Var, infatti, l'arbitro Abisso cambia la sua decisione e assegna la punizione dal limite, che Calhanoglu per qualche centimetro non trasforma inn goal. La pressione dell'Inter si fa costante e una bellissima azione corale, con due tacchi di Lautaro e Thuram, porta al tiro cross di Dumfries che si stampa sul palo. Il goal è nell'aria, Lautaro ne sbaglia uno facilissimo, e allora ci pensa Dimarco a sbloccarla: il suo controllo in area, su assist di Mkhitaryan, è una meraviglia e vale mezzo goal, poi il sinistro morbido a battere Suzuki. Solo applausi.
Nel secondo tempo l'obiettivo principale dell'Inter è chiudere la pratica. Obiettivo che viene raggiunto quasi subito con Barella. Il suo goal viene inizialmente annullato per fuorigioco, ma dopo un lunghissimo controllo Var (oltre un minuto) Abisso indica il centrocampo e certifica il 2-0 dell'Inter. Altro assist di serata per Mkhitaryan e grande finalizzazione di Barella, che mette a sedere Valeri prima di infilare il pallone in rete. Da quel momento la partita è in piena discesa per l'Inter, che trova anche il tris con Thuram, appostato sul secondo palo ad approfittare della spizzata di Bisseck su calcio d'angolo. Il goffo autogoal di Darmian, nel tentativo di anticipare Man, macchia solo in parte una partita che l'Inter ha dominato dall'inizio alla fine. Unica vera nota stonata, Lautaro che manca ancora l'appuntamento col goal a San Siro (ha segnato solo al Venezia in questa stagione) e si vede togliere giustamente un rigore nel finale.
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