Le grandi mosse di formazione di Inzaghi e Motta sono sostanzialmente due: Zielinski preferito ad Asllani nel ruolo di play e Yildiz fuori con l'inserimento di Weah a tutta fascia sulla destra. Nel primo quarto d'ora non succede nulla, poi succede praticamente di tutto. La partita improvvisamente esplode quando Danilo entra rovinosamente su Thuram in area regalando all'Inter il rigore che, in assenza di Calhanoglu, si prende e trasforma Zielinski.
La Juventus, però, reagisce subito e ci mette appena 12 minuti a ribaltare completamente la situazione. Prima col goal di Vlahovic, che sfata finalmente il tabù San Siro col suo primo goal in carriera alla Scala del calcio, e poi con quello di Weah, ispirato dall'ormai classico spunto di Conceicao, imprendibile quando si mette in testa di saltare l'uomo, nel caso specifico Mkhitaryan. La tendenza a questo punto sembra spostarsi dalla parte bianconera, ma ancora una volta tutto cambia improvvisamente in uno dei più folli primi tempi che la storia di Inter-Juventus ricordi. Mkhitaryan si fa subito perdonare andando a pareggiare la partita dopo un grande scambio al limite con Thuram (dopo il rigore procurato, anche l'assist), poi quasi per caso un pallone finisce in area dalle parti di Dumfries e Kalulu si fa trovare impreparato. Altro rigore e ancora Zielinski. Prima doppietta in nerazzurro e impronosticabile 3-2 Inter all'intervallo.
Secondo tempo più tranquillo? Niente affatto. L'Inter prova a scappare con Dumfries, che in qualche modo butta in porta un pallone rimasto vacante in area di rigore. Ma questa è una partita che non finisce mai e l'altro episodio chiave è l'ingresso di Yildiz. Il turco, fin qui mai reale protagonista in campionato, decide di onorare la 10 che ha sulle spalle nella partita più importante e sul campo più difficile. È lui che la riapre, sfruttando una difesa interista ancora troppo morbida, ed è sempre lui a fare 4-4, persino di sinistro, con un Sommer però non perfetto. Solo quando l'arbitro Guida fischia la fine ci rendiamo conto che è davvero finita, purtroppo. Probabilmente ci siamo goduti il derby d'Italia più pazzo di sempre.




