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Simone Inzaghi Inter Salernitana 2023 2024Getty Images

In Premier tutti vogliono Simone Inzaghi: ora l'Inter deve blindarlo

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L'Inter che stupisce sempre e comunque, Europa o campionato con le seconde linee che sia, ormai non fa più notizia. L'artefice della fin macchina perfetta è Simone Inzaghi, meccanico e guidatore esperto che non ha mai perso il controllo della vettura nerazzurra nonostante stia accelerando sempre di più.

Il lavoro del "Demone di Piacenza", dunque, non passa di certo inosservato. I complimenti di Guardiola dopo Istanbul non erano un caso. E non è una novità che tanti grandi club in giro per l'Europa, la prossima stagione, cambieranno o resteranno senza allenatore.

In tanti, dunque, avrebbero già messo sotto la lente d'ingrandimento il "Re di Coppe", che dopo la crescita e la grande cavalcata con la Lazio si è ripetuto a Milano arrivando in finale di Champions in due anni e mettendo una mano e mezzo sul prossimo Scudetto.

  • QUANDO SCADE IL CONTRATTO DI INZAGHI CON L'INTER

    Arrivato a Milano nel giugno 2021 dopo il discusso mancato rinnovo con la Lazio, Inzaghi aveva fermato un accordo biennale, rinnovato strada facendo per ovvi meriti. Oggi il suo contratto, ritoccato l'ultima volta lo scorso settembre a circa 5 milioni e mezzo annui di base fissa più bonus, scade nel 2025.

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  • Inzaghi InterGetty

    LE SIRENE DALLA PREMIER

    Per gli avventori, comunque sia, non è un problema di soldi. I club inglesi, come riporta Tuttosport, sarebbero pronti ad arrivare agli 8-9 milioni per il tecnico che finora ha vinto 21 partite su 25 giocate in Serie A, migliorando strada facendo tutti i giocatori che allena, qualità apprezzata da qualunque società. Manchester United e Chelsea, non felicissime attualmente con ten Hag e Pochettino, avrebbero dunque già preso informazioni.

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  • IN FILA ANCHE LIVERPOOL E BARCELLONA

    Alla lista dei club interessati si sono aggiunti per ultimi anche Liverpool e Barcellona: dopo la certezza di perdere i rispettivi allenatori, è necessario iniziare a guardarsi intorno. E Inzaghi rappresenta un unicum in Europa impossibile da non notare: oggi come oggi, l'appeal dell'Inter è al livello delle altre big estere. Con un 3-5-2 "europeo" e in continua evoluzione in cui i centrali difensivi impostano come mezzali e arrivano fino all'area di rigore avversaria.

  • Giuseppe Marotta Getty

    LA PALLA PASSA A MAROTTA

    Gli apprezzamenti dall’estero certificano, semmai ce ne fosse bisogno, come lo status dell’allenatore sia radicalmente cambiato nell'ultimo anno. La palla, adesso, passa a Marotta, ad nerazzurro che secondo il quotidiano era convinto di esonerare il tecnico dopo la sconfitta casalinga con il Monza del 15 aprile scorso, la 4ª in 5 partite. Sliding doors: Inzaghi è rimasto ed oggi è il centro di gravità di un'Inter stellare e dominatrice.

    Ma dall'anno prossimo l’asticella, con la nuova Champions e il Mondiale per club, sarà sempre più alta. E poi, sempre ammesso che il tecnico non abbia voglia di misurarsi in qualche top team di qualche altro top campionato, c’è sempre la questione rinnovo: difficile che Inzaghi possa accontentarsi di un contratto non duraturo e a cifre inferiori a quelle dei più grandi allenatori. Ma è altrettanto difficile immaginare che Zhang non ordini di blindare l'allenatore che ha portato in cassa montagne di euro per il club.

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