Senza Calhanoglu e Mkhitaryan infortunati, Inzaghi si affida ad Asllani e Zielinski, con Frattesi in pancina "non al top" a detta dello stesso allenatore nerazzurro. Thuram torna titolare in attacco con Lautaro, che prima della partita abbraccia Castro, ipotizzato come possibile suo erede all'Inter.
L'Inter non parte benissimo e il palo colpito da Moro su un'uscita sbagliata in fase di impostazione è la prima avvisaglia. Inzaghi non è contento e diventa furioso dopo che un tiro dello stesso Moro trova la deviazione vincente proprio di Castro in area di rigore. Il Bologna la sblocca a San Siro e allo stesso tempo dà una sveglia all'Inter, che da quel momento cambia marcia. Il pareggio di Dumfries arriva dopo appena 4 minuti, partendo da un recupero palla di Bastoni su Odgaard al limite ma regolare secondo l'arbitro Pairetto.
La musica a quel punto cambia. L'Inter prende metri e il Bologna arretra. Quello che succede prima dell'intervallo ne è la logica conseguenza. Lazione del 2-1 nerazzurro è uno spettacolo: lancio perfetto di Zielinski nello spazio per Dimarco e palla coi giri giusti dell'esterno nerazzurro per Lautaro, che torna al goal a San Siro 73 giorni dopo. Una liberazione per lui e per tutti i tifosi che gridano forte il suo nome.
Nel secondo tempo l'Inter prova a seguire la stessa strada, creando due buone occasioni con Thuram e Lautaro (bravo Skorupski in entrambe le occasioni), ma il Bologna non vuole subire e soprattutto non rinuncia a prendere l'iniziativa, venendo premiato. Dimarco stavolta ci mette lo zampino in negativo, colpendo di testa con troppa leggerezza un pallone in area che viene artigliato da Orsolini. Suo l'assist immediato per Holm, che trova il punto del 2-2. Trovato il pari, la squadra di Italiano riesce persino a fare la partita, tenendo a bada le iniziative dell'Inter. Inzaghi decide di giocarsi anche la carta Taremi ed è proprio l'iraniano ad avere sui piedi i due palloni più importanti per fare 3-2. Nel secondo caso, soprattutto, va fin troppo leggero sul pallone messo in mezzo da Thuram al termine di una super azione personale. La partita finisce con la tensione alle stelle per la decisione di Pairetto, parecchio contestata dalla panchina nerazzurra, di fischiare un fallo dubbio di Frattesi su un'azione potenzialmente pericolosa. L'Inter si ferma così dopo 6 vittorie consecutive, scivolando a -3 dal Napoli con la partita di Firenze ancora da recuperare.




