D'accordo, il PSG non ha mai badato a spese. Non lo fa ormai da quasi quindici anni, ovvero da quando il Qatar Investment Authority, il fondo sovrano del Qatar, ha deciso di trasformarlo in una delle maggiori potenze europee e mondiali.
Il PSG non ha badato a spese neppure a gennaio, quando ha acquistato Khvicha Kvaratskhelia dal Napoli per una settantina di milioni. Eppure c'è modo e modo di aprire i cordoni della borsa. E a Parigi, in qualche modo e lungo il corso degli anni, sembrano averlo capito.
Il trionfo di Monaco di Baviera contro l'Inter segna ufficialmente l'inizio di una nuova epoca, ma soprattutto chiude in maniera definitiva le porte a quella precedente: quella delle stelle sulla bocca di tutti, di Neymar, Messi e Mbappé tutti insieme.
Un'epoca di lustrini, di star del pallone, di campioni nella fase perfetta della carriera. Un'epoca vincente in patria, certo, ma mai fuori dai confini dell'Esagono. La Champions League era sempre sfuggita, quasi come un sogno inaccessibile. Fino a questa sera.
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