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mourinho romaGetty Images

Il processo di Mourinho: a rischio Aouar e Spinazzola

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"Giocatori superficiali, atteggiamento sbagliato". Mourinho non le ha mandate a dire ai suoi dopo Servette-Roma 1-1, gara di Europa League che ha di fatto condannato i giallorossi a passare dai playoff con una terza di Champions per raggiungere gli ottavi di Europa League.

"Poco male, sarà un altro sold-out per l'Olimpico", aveva ribattuto il tecnico, sempre con la risposta pronta. Anche contro i suoi calciatori, attaccati nel post gara (non tutti) e accusati di non fare abbastanza, sia per la squadra che per se stessi.

Mourinho non ha fatto nomi ed è stato più vago possibile, ma il messaggio è stato chiarissimo. E, guardando la partita e ciò che dicono i numeri, anche i nomi dei destinatari non sembrano così difficili da individuare. In attesa di risposte nella formazione che domenica sfiderà il Sassuolo.

  • COSA HA DETTO MOURINHO A GINEVRA

    Le parole di Mourinho risalgono a giovedì sera, nel post gara di Ginevra, quando l'allenatore ha detto quanto segue parlando a Sky:

    "C'è gente non abituata a stare in panchina e che quando entra lo fa con un atteggiamento che non aiuta la squadra. Ho giocato 150 partite di Champions, ma la mia motivazione è altissima. Qui vedo gente con storia europea molto piccola che gioca con superficialità, non serve che faccia nomi. Gente che ha perso un'occasione. Purtroppo c'è solo un Cristante. Lui è un grande esempio per gli altri. Gioca con una concentrazione altissima e senza superficialità. Anche Paredes ha fatto una partita molto seria. Se qualcuno mi chiede di giocare di più, gli dico che giocherà soltanto quando gli altri saranno morti".

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  • Jose Mourinho Roma 2023-24Getty

    PER MOU NON È IL PRIMO SFOGO

    Nel post gara con il Servette, Mourinho si è anche detto dispiaciuto non tanto per il pareggio, quanto per l'opportunità che hanno sprecato alcuni suoi calciatori per dimostrare qualcosa. Questi calciatori, che il tecnico non ha nominato apertamente, sono stati chiamati "superficiali", sinonimo di "presuntuosi", aggiungiamo noi. Gente che dovrebbe mangiare l'erba e che invece spreca una chance dopo l'altra per farsi vedere, secondo Mou. Uno sfogo che a molti ha ricordato quello della sua prima stagione romanista, giunto subito dopo l’umiliante k.o. per 6-1 subito in casa del Bodo Glimt: in quel caso a fare le spese dell’ira di Mou furono i vari Reynolds, Villar, Mayoral, Diawara e Kumbulla (con l’albanese che poi fu il primo a essere reintegrato, tra i cosiddetti "epurati di Bodo"). Da Bodo a Ginevra, la Roma sta vivendo di nuovo lo stesso incubo.

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  • NEL MIRINO AOUAR

    Stavolta nel mirino dell'allenatore c'è certamente Aouar, titolare e tra i peggiori in campo a Ginevra. Sostituito al 56esimo, l'ex Lione non si è mai reso pericoloso, ha perso tanti palloni e vinto pochi duelli. "Quando il livello delle partite sale di intensità, lui fa fatica", aveva ammesso un po’ di tempo fa lo stesso Mou. Con il Servette l'algerino sembra aver toccato il fondo. "Palla al piede è anche bellino da vedersi, ma deve imparare a difendere con la squadra", le parole dell'allenatore portoghese post Ginevra.

  • SpinazzolaGetty Images

    SPINAZZOLA E GLI ALTRI

    Non solo i titolari: Mourinho ha parlato di atteggiamento sbagliato anche da parte di chi è entrato dalla panchina. Ovvero, nell'ordine: Pellegrini, Spinazzola, Belotti, Sanches. Se è vero che il capitano era al rientro dall'infortunio, è inevitabile concentrare il focus sull'esterno ex Atalanta (in scadenza di contratto) e sugli ultimi due entrati, che però hanno giocato appena 9 minuti. "Non si può entrare con quell’atteggiamento lì in una gara da vincere a tutti i costi", le parole di Mou.

    Belotti appare più incupito da quando Azmoun ha guadagnato posizioni, Sanches è un mistero vivente e non riesce ad ingranare. Poi c'è anche Celik, uno che non ha mai convinto Mourinho anche per evidenti limiti tecnici (come Kristensen, a destra scivolato da prima a terza scelta). "Gente che quando va a giocare fuori casa, sente la mancanza della mamma", aveva detto Mourinho prima di Ginevra, sempre senza fare nomi.

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