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Genoa CFC v SSC Napoli - Serie AGetty Images Sport

Il Genoa punito da un rigore in pieno recupero, De Rossi: “Il calcio che abbiamo giocato noi non esiste più”

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Al Genoa non è bastata un’ottima prestazione per riuscire a fare punti in casa con il Napoli.

La compagine rossoblù si è arresa ad un rigore, quello del 2-3 finale, trasformato da Hojlund in pieno recupero.

Daniele De Rossi, parlando ai microfoni di DAZN dopo il triplice fischio finale, non ha nascosto la sua amarezza.

  • “NON SO PIÙ COSA DIRE”

    “Il rigore? Non so che dire, ne abbiamo già parlato la settimana scorsa. Non sappiamo cosa dire, cosa è chiaro errore o meno. Quello di oggi non mi sembra un errore tale da dover richiamare l’arbitro e non sappiamo più se basta calpestare un piede per avere un fallo. Al di là del dispiacere e della poca furbizia nostra, non so più niente. Il calcio che abbiamo giocato noi non esiste più e per questo devo lavorare meglio con i miei giocatori e dire loro che devono saltare con le braccia indietro o che devono stare a un metro dall’avversario in area di rigore. Non so più niente, non so che sport sto allenando”.

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  • “UN REGOLAMENTO DISTORTO”

    “Un mio collega dello staff mi ha detto: ‘se non lo danno a noi protestiamo’. È vero, ormai si protesta su tutto a causa di questo regolamento, cerchiamo sempre un vantaggio con questo regolamento distorto che sta trasformando il gioco. Ci attacchiamo a tutto e non c’è più l’arbitro in campo. Se ho parlato con Massa a fine partita? No, ho ringraziato e me ne sono andato. A fine partita non ho la lucidità per fermarmi. Rivedendo questo rigore resta l’amaro in bocca e ti fa disamorare”.

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  • “NON MERITAVAMO DI FINIRE DI NUOVO COSÌ”

    “Ci vuole tanto carattere e tanto cuore e questo stadio ce lo ha ridato a fine partita. I miei giocatori ce l’hanno, io ce l’ho, è un peccato, non riesco più a rientrare negli spogliatoi dicendo loro di alzare la testa. Non meritavamo di finirla così un’altra volta e dopo aver giocato in questo modo contro una squadra forte”.

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