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Cesc Fabregas Napoli Como Coppa ItaliaGetty

Il Como in semifinale di Coppa Italia, Fabregas: “Un traguardo storico, ho ringraziato i ragazzi”

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Sono stati necessari sedici rigori per decretare chi avrebbe superato il turno, alla fine però il Como è riuscito a compiere la sua straordinaria impresa.

La compagine lariana espugna il campo del Napoli e, dopo quarant’anni, torna ad assicurarsi l’accesso alla semifinale di Coppa Italia.

Una notte da sogno per una squadra che si è confermata essere una delle più belle rivelazioni di questa stagione e che continua un’ascesa che solo fino a pochi anni fa sarebbe stata difficile anche solo da immaginare.

Cesc Fabregas, dopo il triplice fischio finale, ha commentato la prova del suo Como ai microfoni di ‘Italia 1’.

  • “UN TRAGUARDO STORICO”

    “Per noi è un momento bello ed è un traguardo storico, ma adesso abbiamo subito una gara importante sabato. Per alcuni ragazzi sarà difficile dopo questa sera, ma dobbiamo tornare subito con i piedi per terra perché siamo attesi da una sfida contro una grande squadra che sta attraversando un momento difficile, ma che ha giocatori forti. Vogliamo i tre punti”.

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  • “LA SOSTITUZIONE DI RAMON PER IL CARTELLINO”

    “Ovviamente la sostituzione di Ramon è stata per il cartellino, al prossimo fallo poteva anche essere cacciato fuori. Sta facendo bene, è giovane e non sente la pressione, ma non ha mai vissuto queste situazioni. Era la cosa giusta richiamarlo fuori, in dieci sarebbe stato tutto più difficile”.

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  • “DOBBIAMO MIGLIORARE”

    “C’è ancora qualcosa da migliorare. Non siamo venuti a Napoli a difenderci, ma abbiamo attaccato la profondità fin dal primo minuto. Non abbiamo pressato alti, perché loro hanno giocatori di qualità”.

  • “HOJLUND È FORTISSIMO”

    “Hojlund è un giocatore in fiducia ed è fortissimo, bisogna avere attaccanti del suo livello per vincere. Anche noi abbiamo tanti infortuni, è sempre più difficile, ma abbiamo provato sempre a fare la partita. Non dobbiamo dimenticare che siamo il Como, negli ultimi dieci minuti ci siamo messi a cinque dietro. È stata una partita generosa, di squadra e di famiglia”.

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  • “HO RINGRAZIATO I GIOCATORI”

    “Prima dei rigori ho ringraziato i miei giocatori per avermi fatto vivere un’esperienza come questa da allenatore. Siamo giovani, tanti non hanno vissuto questo tipo di esperienze. Prima dei rigori ho detto loro di godersela, perché loro sono una grande squadra e vincere contro una grande fa più paura. Ringrazio questi giocatori per quello che mi danno tutti i giorni, siamo tra i più giovani d’Europa e dobbiamo continuare così, lavorando con questa umiltà”.

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