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Barella Chivu Inter GFXGOAL

"Il calcio è pressione": l'Inter non può più sbagliare

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Milan a -5, Napoli a -6. Con la notte di Firenze da vivere.


L'Inter, da uno Scudetto intravisto dietro l'angolo, rischia di veder smarrito l'enorme vantaggio costruito al giro di boa della stagione, complici frenate e filotti delle rivali.


E pensare che lo scorso weekend aveva sorriso ai nerazzurri, col Diavolo andato ko contro la Lazio ed il punto tra le polemiche colto con l'Atalanta ad aver aumentato il gap coi cugini.


Per la squadra di Cristian Chivu, al netto del percorso dei cugini, l'ulteriore problema da arginare è rappresentato dai campioni d'Italia in carica che si sono rimessi prepotentemente a correre, inanellando 4 vittorie di fila a riaccendere impensabili sogni tricolore in casa azzurra.


Ed allora stasera, al Franchi, l'Inter non potrà sbagliare: contro i viola il crocevia sarà di quelli chiave, come dimostra la bolgia riservata a Barella & co. alla partenza per la Toscana.

  • DAL CAMBIO DI PASSO AL RISCHIO RIMONTA

    Chivu nella conferenza pre-Fiorentina ha mostrato realismo e dispensato nel contempo certezze, quelle costruite mese dopo mese dal suo arrivo a dispetto di una partenza in salita.


    Il cambio di marcia dell'Inter tra autunno e inverno ha creato un solco rispetto alle pretendenti al titolo, ma con l'avvento della primavera qualcosa è cambiato: addio Champions, inciampi in campionato che hanno accorciato il margine su chi insegue e un rush finale che si profila di fuoco.

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  • "IL CALCIO È PRESSIONE"

    "Il calcio è pressione, il campionato è lungo e nell'era dei tre punti tutto è possibile - ha ammesso Chivu alla vigilia del match coi gigliati - Noi sappiamo il nostro percorso e conosciamo anche le ambizioni delle altre squadre".


    "Non abbiamo mai pensato ai distacchi in classifica, bensì ad essere competitivi. Abbiamo un vantaggio, ma dobbiamo pensare a noi ed a ciò che di buono abbiamo fatto. Vogliamo dare continuità alle nostre ambizioni".


    "Gli ultimi risultati? C'è un po' di tutto ed è un calo fisiologico, poi bisogna guardare quello che si è ottenuto. Dobbiamo vedere il nostro miglioramento e pensare alla nostra ambizione e qualità, consapevoli del nostro percorso e che nessuno regala nulla".

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  • MINI-CICLO CHIAVE

    Il calendario indica come il cammino dell'Inter nelle prossime settimane rappresenti lo step probabilmente decisivo ai fini di una corsa Scudetto divenuta carica di insidie: dopo Firenze a San Siro arriva una Roma ferita dall'uscita dall'Europa ed in piena lotta Champions così come lo è il super Como di Cesc Fabregas, rivale nel turno successivo di A ed ostacolo che separerà i nerazzurri dalla finale di Coppa Italia.


    Insomma, qualora la banda Chivu non fallisse gli appuntamenti all'orizzonte potrebbe veder la strada nuovamente in discesa: Cagliari, Torino, Parma, Lazio, Verona e Bologna rappresenteranno i restanti scogli da affrontare da metà aprile alla trentottesima, sulla carta - considerando le situazioni di classifica di ognuna - di certo non irresistibili.

  • I FANTASMI DI UN ANNO FA

    L'Inter dev'essere brava a gestire la "pressione" rimarcata da Chivu ed esorcizzare gli spettri dello scorso anno, che hanno causato la voce zero alla casella titoli e visto trionfare il Napoli.


    L'erede di Inzaghi però si fida dei suoi e non intende voltarsi indietro, conscio della rinnovata fame di un gruppo che al termine del 2024/2025 sembrava aver esaurito la benzina:


    "I miei li vedo bene, questa stagione è la testimonianza di una squadra matura, responsabile e con tanta voglia di mettersi in gioco rispetto al percorso di questi anni. In queste 9 partite bisogna tirare fuori il massimo: lo hanno fatto nel passato e lo faranno anche adesso".


    Parola al campo, a cominciare dal Franchi.

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