Il secondo debutto di Ibrahimovic con il Milan è datato 6 gennaio 2020. Come il primo esordio, però, anche il secondo non sarà memorabile: Zlatan subentra nella ripresa al posto di Piatek e la sfida interna con la Sampdoria si conclude senza goal.
Come già nel 2010, però, anche stavolta la seconda gara lo sblocca: l'11 gennaio alla Sardegna Arena Ibra va a segno e mette la sua firma sulla vittoria per 0-2 dei suoi contro il Cagliari. Il 9 febbraio 2020, Il 9 febbraio, con il goal nella sconfitta contro l'Inter per 4-2, diventa il marcatore più vecchio di sempre nel derby di Milano all'età di 38 anni e 129 giorni battendo il primato appartenente a Nils Liedholm, che il 26 marzo 1961 segno all'Inter all'età di 38 anni e 43 giorni. Il 15 luglio, nella vittoria per 3-1 sul Parma, raggiunge quota 100 gare con il Milan in tutte le competizioni.
Nonostante una stagione fortemente condizionata dalla pandemia da Coronavirus, Ibrahimovic dimostra di non aver perso il vizio del goal con l'età, e tra gennaio e agosto 2020 segna 11 gol in 20 presenze con il Milan, portando grande entusiasmo nello spogliatoio e fra i tifosi, e imponendosi con la sua leadership caratteriale.
Il 7 luglio 2020 Ibra con un goal e un assist è il protagonista principale della vittoria per 4-2 sulla Juventus, tanto che a fine gara lo svedese dichiara:
"Se arrivavo al Milan dal primo giorno, vincevamo lo Scudetto".
"Ibra gioca sempre per vincere qualcosa o sta a casa. Se resto vinciamo lo Scudetto", ribadisce.
Il 2019/20, pur con una notevole rimonta, si chiude con un 6° posto finale per i rossoneri che vale la qualificazione ai preliminari di Europa League dopo un anno di esclusione dalle competizioni europee per aver violato il fairplay finanziario nei trienni 2014-17 e 2015-18. In Coppa Italia invece la Juventus passa nelle semifinali con un doppio pareggio favorevole, 1-1 a San Siro e 0-0 all'Allianz Stadium.
Nel 2020/21 il Milan esercita l'opzione del rinnovo e Ibrahimovic è confermato in rosa. Lo svedese può riabbracciare la storica maglia numero 11 e inizia l'anno a suon di reti. Nelle prime 8 giornate realizza ben 4 doppiette, fra cui pesano quelle contro l'Inter nel derby di andata (1-2 per i rossoneri il risultato), contro la Roma (3-3 a San Siro) e contro il Napoli (successo per 1-3 al San Paolo).
Le 2 marcature nella stracittadina gli consentono di migliorare ulteriormente il primato di marcatore più anziano nella storia del derby della Madonnina (39 anni e 14 giorni), mentre i 10 goal firmati nelle prime 6 presenze di campionato gli consentono di battere un altro record detenuto da Silvio Piola, diventando il più anziano a realizzare almeno 10 reti nei primi 8 turni di Serie A.
Anche in Europa League il cammino del Milan è esaltante: Ibra va subito a segno a settembre nel 2° Turno preliminare con lo Shamrock Rovers, poi salta per Coronavirus Bodø/Glimt e l'epica sfida con il Rio Ave, che i rossoneri si aggiudicano dopo un interminabile serie di rigori.
Meno positive sono le prime partitete nel Girone H, poi a causa di problemi muscolari, lo svedese deve fermarsi a lungo. Salta diverse sfide in campionato e in Europa, rientrando soltanto a inizio 2021 nella gara vinta in casa col Torino in campionato (2-0), in cui disputa gli ultimi 5 minuti.
In Coppa Italia, eliminato il Torino agli ottavi, ai quarti c'è il Derby con l'Inter, che si impone 2-1 e accede alle semifinali. Ibrahimovic si scontra ferocemente con Lukaku, e viene espulso al 58' per doppio giallo, favorendo il compito dei nerazzurri. Lo scontro fra i due 'giganti' sarà riproposto in un murale nei pressi di San Siro.
Nella seconda parte della stagione Zlatan segna con minore regolarità ma dà comunque il suo apporto alla squadra di Pioli: in Europa League i rossoneri si arrendono agli ottavi al Manchester United (1-1 ad OId Trafford, 0-0 a San Siro con Ibra in campo), mentre in Serie A lo svedese mette a segno comunque due doppiette con il Cagliari e Crotone, gara quest'ultima nella quale supera i 500 goal in carriera con i club, diventando il 3° a riuscirci nel nuovo millennio.
A fine stagione il Milan chiude al 2° posto in campionato alle spalle dell'Inter campione, e fa dunque il suo ritorno in Champions League, mentre Ibrahimovic mette insieme comunque 17 goal in 25 presenze, che lo incoronano nonostante l'età avanzata miglior marcatore stagionale della squadra.
Nonostante l'età e gli infortuni che aumentano, la società considera Ibra una pedina fondamentale della squadra e il 22 aprile 2021 lo svedese firma il rinnovo col Milan per un altro anno con opzione per un secondo anno.
"Sono molto felice, questa è casa mia: se posso, resto per tutta la vita", dichiara lo svedese dopo la firma.
Il 2022/23 sarà l'anno buono per Ibra e per il Milan. Lo svedese, ormai pienamente calato nel doppio ruolo di leader carismatico del gruppo e uomo decisivo sul campo, trascina la squadra ad uno storico Scudetto 11 anni dopo il primo vinto in rossonero.
Saltate le prime due gare per problemi al ginocchio, Ibra fa l'esordio stagionale alla 3ª giornata contro la Lazio, gara in cui va subito a segno e diventa lo straniero più anziano ad aver segnato in Serie A (39 anni e 344 giorni), battendo il primato del portoghese Bruno Alves.
Mentre il Milan vola in vetta alla classifica assieme al Napoli, il campione svedese colleziona primati in serie. Il 16 ottobre 2021, subentrando nel secondo tempo della sfida casalinga con il Verona, vinta 3-2, raggiunge le 100 presenze in Serie A con il Milan. Una settimana dopo, il 23 ottobre, con il goal siglato nel finale di Bologna-Milan 2-4 diventato il 4° giocatore a segnare in Serie A dopo aver compiuto 40 anni (40 anni e 20 giorni): prima di lui c'erano riusciti Costacurta, Piola e Vierchowod.
Sette giorni più tardi, con il gol siglato alla Roma su punizione, raggiunge le 400 segnature nei campionati nazionali, di cui 150 nella sola Serie A. Il mese seguente, dopo la ripresa del massimo campionato, fermatosi per la pausa delle Nazionali, il 20 novembre rifila 2 reti alla Fiorentina e diventa il calciatore più anziano capace di realizzare una doppietta in Serie A, strappando il primato in questo senso a Francesco Totti.
Tanti numeri, certo, utili a far capire il peso avuto dal campione svedese sulla stagione della squadra di Pioli. All'avvio sprint con 10 vittorie e 2 pareggi (con Juventus e Inter), risultati che costituiscono la miglior partenza di sempre della storia rossonera, seguono 2 passi falsi con la Fiorentina in trasferta (4-3) e il Sassuolo in casa (1-3) che consentono al Napoli di prendere la vetta della classifica.
In Champions League, invece, la squadra di Pioli paga l'inesperienza e viene estromessa già dalla fase a gironi, chiudendo all'ultimo posto con 4 punti un girone di ferro con Liverpool, Porto e Atletico Madrid.
Il Diavolo reagisce al momento critico battendo Genoa (0-3, gara in cui perde per infortunio Kjaer) e Salernitana (2-0), e portandosi per la prima volta al comando solitario. Poi tuttavia un pari sudato alla Dacia Arena con l'Udinese (1-1, rete decisiva nel finale proprio di Ibrahimovic, autore del suo 300° goal nei top 5 campionati europei) e il terzo scivolone contro il Napoli (0-1 al Meazza), seguiti dal ritorno al successo con l'Empoli (4-2) portano i rossoneri a chiudere il girone di andata al 2° posto con 42 punti, a -4 dall'Inter campione d'inverno.
Proprio i nerazzurri di Simone Inzaghi appaiono i favoriti per bissare il tricolore vinto l'anno precedente con Antonio Conte. Ma nel girone di ritorno il Milan compie l'impresa. Se Ibra inizia ad essere tormentato dai guai fisici, in particolare dal legamento crociato del ginocchio sinistro, ridotto in pessime condizioni, e le sue presenze in campo e i goal si riducono, la squadra, forte moralmente anche del suo apporto da uomo spogliatoio, inanella risultati positivi su risultati positivi.
Dopo due convincenti vittorie con Roma eVenezia, squadra cui Ibrahimovic segna quello che sarà il suo 8° e ultimo goal stagionale il 9 gennaio, c'è lo stop inatteso in casa con lo Spezia (1-2), propiziato anche da una direzione arbitrale molto contestata. Segue un pareggio senza goal con la Juventus, che porta la squadra di Pioli al Derby di ritorno con lo stesso distacco del girone di andata: -4 dai nerazzurri.
Questi hanno i favori del pronostico, invece, dopo essersi portati in vantaggio con Perisic sul finire della prima frazione, vengono prima raggiunti e poi superati da una doppietta di Giroud, destinato progressivamente a prendere il posto da titolare a Ibrahimovic, sul finire di gara. La vittoria sull'Inter ha il potere di alimentare le speranze del Milan.
Il successo, ottenuto senza lo svedese, infortunato per problemi al tendine d'Achille e ospite a Sanremo da Amadeus e Fiorello, non senza polemiche, ha il potere di lanciare i rossoneri, mentre i cugini nerazzurri incappano in una lunga serie negativa. Nelle successive tre partite, ancora senza Ibra, arrivano una vittoria targata Rafael Leão con la Sampdoria (1-0) e 2 pareggi con Salernitana (2-2) e Udinese (1-1).
I risultati, pur non irresistibili, proiettano i rossoneri al comando, anche se il Napoli si riavvicina. Da lì in avanti però una difesa di ferro e un attacco cinico, con il campione svedese relegato a sostituto, fanno volare il Diavolo che stacca le dirette pretendenti con altre 11 gare senza sconfitte (9 vittorie e 2 pareggi) e conquista matematicamente il 19° titolo della sua storia il 22 maggio 2022, battendo 0-3 al Mapei Stadium il Sassuolo.
Fra i risultati vanno evidenziati il colpo al Maradona contro il Napoli (0-1, ancora a segno Giroud) e la sconfitta a sorpresa dell'Inter nel recupero con il Bologna, che mantiene i nerazzurri a -2 dalla vetta fino alla fine del torneo. Ibrahimovic, certamente non al meglio delle condizioni fisiche, contribuisce con un assist pesante per Tonali il 22 aprile 2022 nella vittoria determinante per 1-2 contro la Lazio all'Olimpico.
Oltre che naturalmente con i suoi discorsi motivazionali ai compagni, che anche grazie a lui, mantengono sempre alta la concentrazione e centrano l'obiettivo. Dopo l'aritmetica certezza del tricolore, Ibrahimovic, al suo 2° Scudetto in rossonero 11 anni dopo il primo, si lascia andare negli spogliatoi ad un significativo discorso alla squadra.
"Voglio ringraziarvi tutti - dice Zlatan ai compagni negli spogliatoi di Reggio Emilia, parole cui segue un urlo liberatorio -. Quando abbiamo iniziato, quando sono arrivato io, non tanti credevano in noi. Quando abbiamo capito di fare sacrifici, di soffrire, di credere e lavorare insieme siamo diventati un gruppo. Così oggi siamo campioni d'Italia. Non è stato facile, ma questo campionato l'abbiamo vinto come gruppo. Sono orgoglioso di voi e ora festeggiato come campioni perché Milano non è Milan, Italia è Milan".
Lo svedese chiude l'annata 2021/22 con 8 goal in 27 gare in tutte le competizioni, e 3 giorni dopo il trionfo si sottopone ad un intervento chirurgico al crociato anteriore del ginocchio sinistro che lo aveva tormentato per tutto il girone di ritorno. Deve restar fuori 7-8 mesi.
"Negli ultimi sei mesi ho giocato senza il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro- rivela il campione su Instagram -. Ho il ginocchio gonfio da sei mesi. Ho potuto allenarmi con la squadra solo 10 volte negli ultimi sei mesi. Ha fatto più di 20 iniezioni in sei mesi. Ho svuotato il ginocchio una volta alla settimana per sei mesi. Ho preso antidolorifici ogni giorno per sei mesi. Ho dormito a malapena per sei mesi a causa del dolore. Non ho mai sofferto così tanto dentro e fuori dal campo".
"Ho reso qualcosa di impossibile in qualcosa di possibile - prosegue -. Nella mia mente avevo un solo obiettivo, rendere i miei compagni di squadra e il mio allenatore campioni d'Italia perché ho fatto loro una promessa. Oggi ho un nuovo legamento crociato anteriore e un altro trofeo".