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IbrahimovicGetty Images

Parla Ibrahimovic prima di Milan-Feyenoord: "Io al posto di Conceicao? Entro quando serve, domani come una finale"

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Vigilia di Champions League per il Milan, che si prepara alla partita decisiva per il passaggio agli ottavi di finale; i rossoneri ripartono dalla sconfitta per 1-0 dell'andata. Per il Feyenoord decisiva la rete di Paixao sull'errore di Maignan.

Appuntamento martedì (ore 21) a San Siro, con la squadra di Sergio Conceicao chiamata a rimontare; ha bisogno di vincere con due goal di scarto per superare il turno (con una vittoria di misura dopo i 90 minuti ci sarebbero i supplementari).

Come di consueto ci sarà la conferenza stampa di presentazione del match ma per i rossoneri a parlare non sarà l'allenatore ma Zlatan Ibrahimovic. Conceicao infatti è in Portogallo per per prendere parte ai funerali di Jorge Pinto da Costa, ex presidente del Porto.

  • IBRAHIMOVIC: "COME SE FOSSE UNA FINALE"

    Ibrahimovic ha parlato del momento della squadra e ciò che si aspetta:Mi aspetto un Milan più concreto e aggressivo: dobbiamo e vogliamo vincere per andare avanti nella competizione. Voglio un approccio come se fosse una finale. Ogni partita è diversa: noi dobbiamo essere concentrati su noi stessi e fare quello che sappiamo fare. Questi momenti sono belli: quando c’è tanto da giocarti è sempre bello per un calciatore". Sulle scelte dell'attacco: "Tutti volevano questi 4 attaccanti, poi quando sono presenti vogliono cambiarli. Indipendentemente da chi entra, chi c’è in campo deve lavorare per vincere”.


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  • "STO AIUTANDO IL MILAN"

    "Io al posto di Conceicao in conferenza? Sono un backup. Sono una riserva, entro quando serve. Scherzi a parte. Ha avuto una situazione personale che tutti sappiamo, sto aiutando il Milan", ha riposto Ibrahimovic sulla sua presenza aggiungendo alla domanda se fosse cambiato qualcosa nel suo ruolo rispetto a quando c'era Fonseca in panchina: "Con Fonseca si parlava tutti i giorni, eravamo presenti a milanello, non solo con me, oggi è una situazione rara che ho spiegato, anche dopo l'ultima partita, non è che è cambiato qualcosa, tutti abbiamo le nostre responsabilità e stiamo facendo tutto per aiutare il Milan".

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  • "JOAO FELIX? TUTTO È POSSIBILE"

    Ibrahimovic ha fatto il punto sui rinnovi di contratto di Maignan, Theo Hernandez e Reijnders:"Stiamo parlando con tutti e tre. Per noi è tutto sotto controllo: loro vogliono continuare con noi”. Su Theo Hernandez e la sua stagione ha aggiunto: "Sa cosa deve fare per tirare fuori il massimo. Deve trovare il "trigger point" per arrivare a livello alto. Non è più un ragazzino, è uno dei migliori al mondo, quando sono arrivato io era un ragazzino".

    Poi ha anche spiegato la situazione di Joao Felix e la possibile permanenza del giocatore: “Tutto è possibile. Dobbiamo farlo stare bene, dopo il campionato parleremo e vedremo”.

  • IBRA SU CARDINALE: "CARICO E COINVOLTO"

    Sulla gestione di Gerry Cardinale, proprietario del Milan, Ibrahimovic ha risposto così: "Con Gerry si parla tutti i giorni, è carico, vuole successo, non solo in Champions ma anche in campionato, dà fiducia. E' coinvolto, molto sul pezzo, chiede i risultati, ti dà spazio per essere te stesso, fare il tuo lavoro ma vuole i risultati".

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  • "CI ASPETTIAMO TANTO DAI NUOVI ACQUISTI"

    Sui nuovi acquisti di gennaio: "Walker ad esempio è un giocatore presente. Non è uno che deve crescere, lui deve portare risultati. Così come Joao, che può crescere. Gimenez può crescere e diventare ancora più forte, come Bondo e Sottil. Il club si aspetta tanto dai nuovi acquisti. Ho già detto a tutti di prendere il loro spazio, questo serve alla squadra: qualcosa di nuovo che sposta un po' l'equilibrio ed è quello che stanno facendo. Come diceva Galliani, i giocatori devono solo pensare al calcio, al resto ci pensiamo noi. Gimenez è un killer, sta la davanti la porta. Ma deve anche correre, col mister se non corri non giochi. Nell'ultima partita è stato al posto giusto al momento giusto".

  • TROPPI ALTI E BASSI

    "È una cosa su cui stiamo lavorando, se sei sempre presente e tiri fuori la mentalità da vittoria: è quello che stiamo creando in questo gruppo. Poi comunico tutti i giorni con i giocatori, cerchiamo di trovare soluzioni, parliamo con l'allenatore anche. Ma non deve essere una cosa ripetitiva, se dici tutti i giorni a tua moglie che la ami poi perde di significato. Devi dimostrarlo con i fatti, non solo con le parole".

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