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La Penna KaluluGetty Images

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"Ho spento il telefono!" - Pierre Kalulu ha ignorato le polemiche seguite al controverso cartellino rosso dell'Inter, mentre la stella della Juventus scrolla le spalle al dramma della squalifica

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  • Come Kalulu ha gestito la tempesta del derby

    L'incidente ha dominato il panorama calcistico italiano, portando alle scuse pubbliche di Bastoni e persino all'ammissione di errore da parte del responsabile degli arbitri della Serie A. Ex giocatori, allenatori e tifosi hanno espresso la loro rabbia dopo la partita, con Bastoni che èstato richiamato dal capo degli arbitri. Kalulu, nel frattempo, è stato criticato dall'allenatore dell'Inter Christian Chivu, con grande rabbia di Luciano Spalletti

    Kalulu ha rivelato i suoi metodi per affrontare l'intenso scrutinio dei media e le reazioni negative sui social media che hanno seguito la sconfitta per 3-2 della sua squadra. Il 24enne ha ammesso di aver preso misure drastiche per mantenere la concentrazione mentale, scegliendo di disconnettersi completamente dal mondo esterno. 

    "Ho spento il telefono per non alimentare il dibattito. Molti hanno parlato, ma alla fine la sospensione è rimasta. È meglio lasciarsi tutto alle spalle. Ma non credo che questo abbia influito sulla partita con il Galatasaray. Sembrerebbe che stiamo cercando delle scuse, ma invece abbiamo sbagliato la partita", ha spiegato il difensore a L'Equipe, rifiutandosi di usare il dramma come giustificazione per la successiva sconfitta per 5-2 della Juve in Champions League.

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  • Bologna FC 1909 v Juventus FC - Serie AGetty Images Sport

    La risposta professionale di Kalulu alle critiche

    La vita in un club del calibro della Juventus comporta aspettative incessanti, cosa di cui Kalulu è pienamente consapevole. Rimane con i piedi per terra nonostante l'andamento altalenante della stagione attuale, che vede i bianconeri combattere su più fronti mentre curano le ferite delle recenti sconfitte. L'ex giocatore del Milan è determinato a lasciare che sia il suo calcio a parlare, dopo un periodo in cui il suo comportamento disciplinare è stato l'argomento principale di conversazione tra tifosi ed esperti.

    Il francese considera la pressione un privilegio piuttosto che un peso. "È una stagione intensa, come è normale nei grandi club, ci sono grandi speranze e ci viene chiesto di essere sempre all'altezza del compito. Ma è qualcosa che abbiamo sognato fin da bambini. Poi in questo lavoro ci sono degli obiettivi e vedremo alla fine della stagione", ha commentato Kalulu. Ha anche accennato al suo rapporto con i tifosi: "Anch'io ero un tifoso e so come funzionano le critiche. In quel momento c'è frustrazione, la sfoghi sui social media e poi vai a dormire. Anche se ti criticano come persona, non dovrebbe essere preso come qualcosa di personale".

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  • Crescita strategica e scacchi difensivi

    Da quando è arrivato a Torino, Kalulu ha cercato di affermarsi come leader della difesa, concentrandosi sulle sfumature tattiche necessarie per superare in astuzia gli attaccanti d'élite europei. Il suo ritorno in campo dopo la squalifica in campionato ha ricordato a tutti la sua importanza, anche se la prestazione collettiva a Istanbul ha lasciato molto a desiderare.

    "Voglio continuare così. Solo il campo ti dà legittimità anche agli occhi dei tuoi compagni di squadra. Gli avversari devono essere studiati per spingerli a fare ciò che non sono abituati a fare. Bisogna saperli anticipare di due o tre mosse, un po' come negli scacchi. L'obiettivo è essere i migliori e non solo difendere bene", ha osservato Kalulu. Rimane fermo nel ritenere che la squadra debba assumersi la responsabilità dei propri errori, affermando: "No, non ci si può nascondere dietro la stanchezza quando si affronta una partita di Champions League. Stasera è andata così, è molto difficile capire cosa sia successo, ma dobbiamo tenere la testa alta e fare meglio".

  • Pierre Kalulu France 2022(C)Getty Images

    Le ambizioni mondiali con i Bleus

    Al di là delle sue preoccupazioni immediate con la Vecchia Signora, Kalulu ha gli occhi puntati sulla scena internazionale. Con i Mondiali all'orizzonte, il versatile difensore ritiene che le sue prestazioni in Serie A e in Champions League siano la piattaforma perfetta per guadagnarsi un posto fisso nei piani di Didier Deschamps. La sua capacità di giocare sia al centro che come terzino destro lo rende una risorsa preziosa per una squadra francese che cerca di mantenere il suo dominio.

    La motivazione di rappresentare il proprio Paese rimane l'obiettivo professionale finale per la stella della Juve. "La nazionale è il massimo per un calciatore, un sogno d'infanzia e un privilegio. Mi sento pronto per i Mondiali", ha concluso. 

    Dopo essersi lasciato alle spalle l'incidente Bastoni e il clamore sui social media, Kalulu è ora concentrato sulla ricerca della costanza necessaria per diventare un punto fermo della difesa della Juventus e assicurarsi un posto sull'aereo per il prossimo torneo mondiale.

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