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Guus Hiddink NetherlandsPROSHOTS

Hiddink su Thiago Motta: "Mi piace, gioca come noi olandesi. Non come Allegri che metteva il bus davanti alla porta"

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Continuano i paragoni tra Thiago Motta e Massimiliano Allegri e di loro ha parlato in un'intervista rilasciata a Tuttosport anche Guus Hiddink.

Lo storico allenatore olandese ha espresso la sua stima nei confronti del nuovo tecnico della Juventus. Non si può dire la stessa cosa per Allegri.

"Motta gioca all'attacco, non come Allegri che metteva il bus davanti alla porta", le parole pronunciate da Hiddink.

L'allenatore ha poi commentato anche il match di Champions League in programma domani tra Juventus e PSV; lui che si è seduto sulla panchina del club olandese per ben 7 stagioni.

  • IL PARAGONE THIAGO MOTTA-ALLEGRI

    Hiddink ha commentato in maniera molto diretta la differenza tra Thiago Motta e Massimiliano Allegri, mercando le differenze tra i due allenatori:

    "Diamo tempo all'allenatore per far quadrare tutti i meccanismi. Motta mi piace, gioca all'attacco come noi olandesi, non come Allegri che metteva un bus londinese a due piani davanti alla porta"

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  • SU JUVENTUS-PSV

    La Juventus affronterà il PSV in Champions e Hiddink ha fatto una previsione sul match: "Non sono un indovino, ma ipotizzo che i miei connazionali possano al massimo strappare un pareggio anche se nel calcio tutto è possibile".

    Sulla squadra olandese ha aggiunto: "Il PSV in Europa gioca in modo un po’ “naïf”, all’attacco sì, ma con troppa innocenza, ingenuità. E lo scorso anno hanno pensato di ripetere in Champions i successi in Eredivisie. Errore".

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  • "KOOPMEINERS MI RICORDA REDONDO"

    Tra i temi affrontati nell'intervista, l'ex tecnico del Chelsea ha parlato anche di Koopmeiners: "Può fare il salto di qualità e diventare elemento cardine della Nazionale. Può toccare un livello altissimo, ha anche la testa giusta per diventare leader a tutti gli effetti. Mi ricorda 'Il Principe' Redondo".

  • "MI VOLEVA L'INTER"

    Hiddink ha anche spiegato di aver un po' il rimpianto di non essere stato in Serie A: "Come no! Un po’ di rimpianto ce l’ho. Mi contattò Luis Figo perché l’Inter mi voleva. Ma ormai avevo già firmato con la Turchia e non sarei stato un uomo d’onore se avessi rotto il contratto che sarebbe entrato in vigore nell’estate 2010".

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