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Haaland NorwayGetty

Haaland quasi fuori dagli Europei 2024: la Norvegia non ha abbastanza qualità

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Un'altra delusione, in Nazionale, per Erling Haaland. Dopo aver fallito l'accesso ai Mondiali 2022, l'attaccante norvegese sta per dire addio anche all'obiettivo Europeo 2024: la vittoria della Spagna di ottobre mette praticamente fine alle chances della rappresentativa nordica, quasi fuori dal prossimo torneo in terra tedesca.

La partita decisiva per continuare a sperare in una qualificazione come prima o seconda del gruppo A si è conclusa in maniera negativa per la Norvegia, punita dal goal di Gavi nella ripresa dopo quello annullato a Morata nella prima frazione.

LA LISTA DELLE QUALIFICATE

Gavi, dall'altra parte, proietta la Spagna all'Europeo 2024 e di riflesso anche la Scozia di McTominay, che può festeggiare la qualificazione al prossimo torneo continentale senza neanche avere il bisogno di scendere in campo.

Per la Norvegia esiste una minima possibilità playoff alla quale sono maggiormente ancorate le più svariate rappresentative d'Europa, al limite tra speranza di qualificazione diretta e possibilità di arrivare terza per giocare gli spareggi di marzo.

  • NIENTE PLAYOFF

    Matematicamente fuori dai primi due posti, visti i cinque punti di distanza da Spagna e Scozia e una sola sfida da giocare a novembre, la Norvegia è lontanissima dal poter giocare i playoff previsti a marzo.

    Anche se dovesse arrivare terza, infatti, la Norvegia non ha ben figurato in Nations League, da cui si decidono le partecipanti ai playoff che non sono riuscite a qualificarsi ad Euro 2024 tramite le qualificazioni canoniche.

    Ogni Lega di Nations League - la Norvegia fa parte della B - permette alle sue migliori rappresentanti di giocare i playoff se eventualmente escluse dalle qualificazioni canoniche: non è il caso della squadra di Haaland, che ha davanti a sè diverse rappresentative.

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  • HAALAND E ODEGAARD

    Contro la Spagna, il commissario tecnico Solbakken ha schierato come duo d'attacco Haaland ed Odegaard, capitano della Norvegia e dell'Arsenal. Sono loro le grandi stelle della Nazionale, ma oltre ai due di Premier League poco e nulla.

    In squadra sono presenti tra gli altri gli 'italiani' Thorsby, Pedersen, Thorstvedt e Ostigard, ma la qualità generale non è certo eccelsa: il valore di Haaland e Odegaard è altissimo rispetto a quello degli altri interpreti militanti in Serie A o all'estero.

    Se Haaland non segna, se Odegaard non incide, sono dolori: la gara contro la Spagna è l'emblema della mancata qualificazione ad Euro 2024.

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  • Norvegia SpainGetty

    TRE VITTORIE NON BASTANO

    La Norvegia era reduce da tre vittorie di fila, ma di fatto contro il fanalino di coda Cipro e contro una Georgia che sembrava poter dire la sua in chiave qualificazione tramite i gironi, ma che invece non potrà arrivare nei primi due posti.

    A differenza della Norvegia, però, la Georgia è certa di giocare i playoff: la vittoria della Lega C e il mancato approdo ad Euro tramite i primi due posti del proprio raggruppamento, porta Kvaratskhelia e compagni agli spareggi che si disputeranno a marzo 2024.

    La Norvegia è riuscita a vincere solamente contro le ultime del girone, risultando spaesata contro la Spagna e la sorpresa Scozia, quest'ultima più quadrata e maggiormente pronta a sfruttare le occasioni.

  • LA DIFFERENZA CON I RIVALI

    Potrebbe influire negativamente, come ovvio, la scelta di rappresentare la Norvegia. Haaland però non ha mai avuto dubbi, nonostante sia nato in Inghilterra: è cresciuto nella terra del padre e ha sempre voluto difendere i Løvene.

    A differenza di Messi e Mbappé, attorno a sè non ha altri giocatori di prima fascia con cui scambiare il pallone, eccezion fatta per Odegaard. Certo, la Pulce ha trascinato alla vittoria una rappresentativa piena di difetti, ma comunque più forte della Norvegia.

    La mancata partecipazione agli Europei, così come ai Mondiali 2022, potrebbe far perdere qualche punto ad Haaland in vista dell'assegnazione dell'imminente Pallone d'Oro e di quello del prossimo anno.

    Ma di certo Erling non sta certo rimpiangendo la scelta: ama rappresentare la Norvegia e al contrario proverà a consigliare le nuove generazioni così da poter strappare il pass per un grande torneo, prima o poi. Chissà, magari già al Mondiale 2026.

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