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women 4 Football EventGetty Images Sport

Gravina fa chiarezza: "Sport dilettantistici? Le parole non volevano essere offensive"

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Dopo aver annunciato le proprie dimissioni, Gabriele Gravina è tornato anche sulle polemiche legate alle sue recenti dichiarazioni sugli sport dilettantistici, chiarendo il senso delle sue parole e prendendo le distanze dalle interpretazioni che le avevano considerate offensive.


Nel comunicato diffuso al termine della riunione, il presidente federale ha infatti sottolineato come il riferimento fosse esclusivamente alle differenze normative e organizzative tra professionismo e dilettantismo, rinviando a un approfondimento più completo durante l’audizione dell’8 aprile davanti alla VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati.

  • COSA AVEVA DETTO GRAVINA

    Dopo Bosnia-Italia, commentando le difficoltà del calcio italiano rispetto agli altri sport del paese, Gravina aveva prionunciato queste parole: "Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, facciamo rapporti su basi di equità. Gli altri sono sport di Stato, come quelli invernali: tolta Arianna Fontana, sono tutti dipendenti dello Stato".

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  • IL COMUNICATO: "GRAVINA SI E' DETTO RAMMARICATO, LE PAROLE NON VOLEVANO OFFENDERE"

    Nel comunicato della FIGC in cui vengono annunciate le dimissioni di Gravina si torna proprio sulla questione: "Gravina si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici)".

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  • LA SPIEGAZIONE DELLE PAROLE DI GRAVINA

    Le parole di Gravina arrivano nel solco di un’analisi più ampia sullo stato di salute del calcio italiano, già anticipata dopo la gara della Nazionale a Zenica. In quel contesto, il presidente aveva accennato alle differenze tra sport professionistici e dilettantistici, generando reazioni critiche da parte di alcuni ambienti sportivi.

    Nel comunicato, Gravina riconosce il “rammarico” per come quelle parole sono state interpretate, sottolineando che il senso del suo intervento non era svalutare il dilettantismo, ma evidenziare una distinzione strutturale.

    Gravina, come riportato nel comunicato: "Sarà disponibile a intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano".