Pubblicità
Pubblicità
Christian Pulisic AC Milan 2023-24Getty Images

Goal, qualità e duttilità: questo è anche il Milan di Pulisic

Pubblicità

Quando il Milan, lo scorso 13 luglio, ha annunciato il suo acquisto a titolo definitivo dal Chelsea, sono stati in molti a pensare che quello messo a segno dal club rossonero potesse essere un colpo potenzialmente importantissimo.

Prendendo Christian Pulisic, il Milan si è infatti garantito un giocatore dal talento indiscutibile, già dotato di grande esperienza internazionale e capace, almeno sulla carta, di fare la differenza in Serie A.

Alla schiera di coloro che hanno ‘promosso’ l’operazione conclusa dai meneghini, c’è stata però quella composta da chi parlava di un acquisto rischioso.

Sì perché Pulisic era reduce da un’annata complicata al Chelsea (solo una rete siglata in trenta partite ufficiali), vissuta da comprimario di lusso.

Un giocatore insomma da ‘riattivare’ secondo alcuni, ma i fatti stanno dando pienamente ragione a chi intravedeva nel campione statunitense un innesto di assoluto valore.

  • Christian Pulisic Fikayo Tomori Milan Lazio Serie AGetty

    I NUMERI DALLA SUA PARTE

    Tra coloro che evidentemente non hanno mai dubitato della bontà dell’operazione c’è Stefano Pioli.

    Il tecnico rossonero gli ha subito ritagliato addosso un ruolo da titolare inamovibile nel tridente offensivo e i fatti gli hanno dato ragione.

    A sette giornate dall’inizio della Serie A 2023/2024, Pulisic può già vantare tre reti siglate nel torneo. Tutti goal segnate in partite poi vinte dal Milan e accompagnate anche da due assist.

  • Pubblicità
  • NESSUN PROBLEMA DI ADATTAMENTO

    Chi si aspettava un Pulisic in difficoltà nella prima parte della sua esperienza italiana si è dovuto ricredere.

    L’attaccante statunitense arrivava da un calcio molto diverso da quello nostrano come quello della Premier League (in precedenza ha giocato in Bundesliga con il Borussia Dortmund, club nel quale ha completato il suo percorso di crescita), ma la cosa non si è assolutamente avvertita.

    Fin dalle prime uscite estive si è visto un giocatore perfettamente integrato nel gioco del Milan, ma la vera controprova è stata ovviamente rappresentata dal campionato.

    Il suo impatto con la Serie A è stato eccellente. Gli sono bastati infatti 21’ per trovare, in Bologna-Milan alla prima giornata, il suo primo goal nel massimo campionato italiano: sua la rete dello 0-2.

    Una marcatura alla quale è poi seguita quella alla prima in casa contro il Torino. E’ stato infatti lui a sbloccare al 33’ il risultato di una partita che poi ha visto i rossoneri imporsi per 4-0.

    Due goal nelle prime due giornate del campionato, ai quali è poi seguito quello che, nel settimo turno, ha consentito al Milan di aprire le marcature contro la Lazio.

    Una rete che gli ha consentito di raggiungere Rafael Leao nella classifica dei migliori marcatori stagionali rossoneri in classifica, a -1 da Giroud che sin qui ha apposto la sua firma sul tabellino in quattro occasioni.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • APPANNATO NEL DERBY

    Di fatto Pulisic ha sempre fatto quasi sempre bene in campionato quando è stato chiamato in causa.

    Nel Milan capace di vincere sei partite su sette c’è molto di suo e l’unica ‘stecca’ è coincisa proprio con l’unica partita persa dai rossoneri: il derby con l’Inter.

    Nel 5-1 a favore dei nerazzurri, Pulisic è rimasto in campo per 56’ senza lasciare traccia della sua presenza.

    Una prova opaca, figlia probabilmente anche di una condizione non ottimale. Impegnato con gli Stati Uniti nei giorni precedenti (ha giocato contro Uzbekistan ed Oman in amichevole), Pulisic è stato, tra tutti i giocatori che hanno preso parte agli impegni delle Nazionali, l’ultimo a rientrare a Milanello.

    Ha fatto ritorno in Italia di mercoledì e quindi ha svolto due allenamenti prima della stracittadina che si è disputata sabato 16 settembre.

    Troppo poco forse, ma Pioli non ha voluto rinunciare alle sue qualità in attacco.

  • Christian Pulisic Milan 2023-24Getty

    DUTTILITA’ AL SERVIZIO DEL MILAN

    Pulisic si è fatto sin qui apprezzare non solo per la sua facilità nel trovare la via della rete e nell’incidere, ma anche per la sua duttilità.

    Nel corso della partita riesce più volte a cambiare posizione, agendo ora da esterno offensivo, ora da punta o da raccordo con il centrocampo, e contro il Cagliari, nel sesto turno, è stato sistemato da Stefano Pioli in una posizione diversa di campo.

    E’ stato schierato sì da esterno d’attacco, ma a sinistra in un insolito tridente completato da Okafor e Chukwueze.

    Dopo i primi minuti nei quali ha faticato più del solito, ha poi progressivamente aumentato i giri del motore fino a risultare decisivo, con due assist, nell’1-3 finale.

    Un elemento che può dunque essere schierato in più ruoli e comunque sempre capace di dare il suo apporto.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0