Ogni volta che il Giappone si mette in mostra, soprattutto durante i Mondiali, si parla prevalentemente di due cose. Di come la Nazionale nipponica sembra essere uscita da Holly e Benji, anime con cui è conosciuto Captain Tsubasa in Italia sin dagli anni '80, e di come i tifosi puliscano lo stadio in cui hanno tifato fino a pochi minuti prima. Stop.
Come se la rappresentativa del Sol Levante fosse solo questa, ben lontana però dall'essere ancora una sorpresa, da qualsiasi punto di vista.
Il Giappone, nel 2023, è una realtà del calcio mondiale. La programmazione, i risultati e la crescita dei suoi giocatori in giro per l'Europa hanno portato la rappresentativa ad avere una crescita esponenziale, tanto da divenire la squadra più in forma del pianeta negli ultimi mesi.
Ci sono voluti tre decenni per vedere il Giappone prendersi la scena, e nonostante non sia certo riuscita a vincere un Mondiale o finire sul podio, la realtà delle cose vede i Samurai aver ormai raggiunto uno status di primo livello, in attesa di vederli realmente competere per una delle prime posizioni alla Coppa del Mondo, magari già a partire dall'edizione 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. Per la quale non dovrebbero esserci certo problemi di qualificazione.
Certo, sarà il campo a parlare, ma la sensazione è che il pass per il prossimo Mondiale possa essere ottenuto con relativa facilità.



