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Gerry Cardinale AC MilanGetty

Nessuna cessione in vista, Cardinale rilancia: "Milan, non vendo sono qui per restare a lungo"

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Il patron rossonero Gerry Cardinale ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera dopo la vittoria del Milanin Europa League contro il Rennes.

Tanti i temi toccati durante la chiacchierata, dalla leadership di Pioli al futuro del club, dai progressi della squadra fino al nuovo stadio di San Donato. Compreso il lavoro personale: "Ho un ufficio a Dubai, uno ad Abu Dhabi, ne sto aprendo uno a Riad: RedBird ha molti interessi in questi Paesi".

Proprio durante uno dei suoi numerosi viaggi, l'ultima volta si era parlato di un'imminente cessione del Milan a fondi sauditi: voci smentite categoricamente.

  • Ruben Loftus-Cheek Milan RennesGetty

    SU MILAN-RENNES 3-0

    "Sono molto soddisfatto di quello che ho visto, partite così danno ai giocatori tanta fiducia, ci voleva. Malgrado i molti nuovi innesti, il gruppo sta facendo progressi".

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  • "PIOLI? NON LICENZIO TANTO PER CAMBIARE"

    "Abbiamo cambiato tanto e ci vuole tempo per creare un team coeso. Siamo comunque in crescita, vicini al secondo posto, e di questo va dato merito a giocatori, staff, allenatore. Sarò felice quando vinceremo la Champions, ma non essere contento in un certa fase non si traduce necessariamente nel licenziare l’allenatore. Credo che Pioli stia facendo un buon lavoro in una situazione non facile, con una squadra molto rinnovata, non cedo alla tentazione di “licenziare” qualcuno tanto per cambiare qualcosa. Io dico: il campionato è ancora lungo, può succedere di tutto, stiamo a vedere. Dobbiamo migliorare in tante cose, con gli infortuni per esempio. Tutti, a partire da me, devono fare un lavoro migliore. Ma io non mi licenzierò, sarò qui per tanto tempo. Nessuno vuole vincere più di me».

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  • Gerry CardinaleGetty

    "AL MILAN PER RESTARE"

    Cardinale poi ha anche rispedito al mittente le voci secondo le quali il Milan era vicino ad una cessione a fondi sauditi:

    "Voglio essere categorico: è completamente falso. Sono qui per starci a lungo, ho un lavoro da fare. Mi sono impegnato a riportare il Milan in vetta alla Serie A e all’Europa e non mi fermerò prima di aver raggiunto questi risultati. E quando li avremo raggiunti, vorrò raggiungerli ancora. Mi dispiace per i tifosi, perché vengono indotti a pensare a un’instabilità che non c’è ventilando cambiamenti non veritieri nella struttura societaria. Io non mi lascio distrarre e resto concentrato sulle cose da fare. Sono un esperto di corporate finance: supporre che a 18 mesi da queste scelte io stia incontrando difficoltà è privo di fondamento. Sarebbe meglio stimolare dibattiti su come riportare la Serie A a essere un campionato di riferimento, o sull’importanza per i club di stadi moderni".

  • SUL NUOVO STADIO

    A proposito di stadi: il Milan di recente ha ufficializzato l'acquisizione di terreni nei pressi di San Donato.

    "Sono molto soddisfatto dei progressi che stiamo facendo, decisamente tanti in 18 mesi, per arrivare a costruire il primo nuovo stadio in Italia dal 2011, con 70.000 posti. Riconsiderare San Siro? Non credo a questo punto, ma ogni opzione merita attenzione".

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