Davide Frattesi. Un nome e un cognome stampati sulla storia di Italia-Ucraina, finita 2-1 per la gioia e il sollievo di chi, dopo Skopje, già si preparava a recitare il de profundis per la banda Spalletti. Doppietta nel primo tempo, una prestazione d'alto livello, un ruolo di giocatore decisivo che gli si addice, sì, ma non fino a questo punto.
Frattesi ha deciso la partita in quello che, da poche settimane, è diventato il suo stadio. Gioca nell'Inter, che durante la finestra estiva di mercato l'ha prelevato al Sassuolo strappandolo alla concorrenza di tanti altri top club: il Milan, la Roma, la Juventus e chi più ne ha più ne metta.
All'Inter, Frattesi è compagno di spogliatoio di Nicolò Barella. Proprio come nell'Italia. Solo che i due, in pratica, non hanno quasi mai giocato in coppia. E di sicuro non l'hanno mai fatto dal primo minuto, se è vero che le scelte di Simone Inzaghi, fino a questo momento, sono andate in direzione opposta. Ma ora tutto, anche se gradualmente, potrebbe cambiare.




