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Youssef En Nesyri of Morocco runsGetty Images

Formula, prezzo, ma non solo: perché la Juventus ha deciso di puntare su En-Nesyri

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La ricerca è stata lunga ed ha portato a battere diverse piste, la Juventus però alla fine è riuscita ad individuare l’attaccante giusto da mettere a disposizione di Luciano Spalletti.

La scelta è ricaduta su Youssef En-Nesyri, centravanti marocchino dotato di grande fisico ed esperienza, che sembra ormai sempre più vicino a vestire la maglia bianconera.

Negli ultimi giorni la trattativa con il Fenerbahçe ha subito un’accelerata importante che presto sfocerà nella definitiva fumata bianca.

Perché la Juventus, dopo aver valutato diversi profili, ha deciso di andare con forza proprio su En-Nesyri?


  • En-Nesyri 2-1Getty Images

    LE CARATTERISTICHE TECNICHE DI EN-NESYRI

    La Juventus può già contare in rosa su tre centravanti, ma ha comunque deciso di rafforzare il suo reparto offensivo prendendone un altro nel corso della sessione invernale di calciomercato.

    Dei tre, ovvero David, Openda e Vlahovic, solo i primi due sono attualmente a disposizione di Spalletti, mentre il serbo, che è tra l’altro in scadenza di contratto (e tutto lascia pensare ad un addio a fine stagione), è attualmente costretto ai box da un infortunio e, nel migliore dei casi, tornerà in campo solo a febbraio inoltrato.

    Il tecnico bianconero ha dunque bisogno subito di un giocatore dalle caratteristiche particolari e certamente diverse da quelle di David ed Openda.

    En-Nesyri è un centravanti più fisico, capace di tenere palla e far salire la squadra ed estremamente forte nel gioco aereo. È un attaccante abilissimo nello sfruttare i cross che provengono dalle fasce e nel garantire profondità grazie alla sua prestanza.

    Un elemento dunque capace di garantire quel qualcosa che oggi manca ad una Juventus che spesso, nel corso di questa stagione, è riuscita a macinare tanto gioco senza poi effettivamente riuscire a raccogliere i frutti di quanto creato.

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  • DAVID E OPENDA HANNO DELUSO LE ASPETTATIVE

    Alla base della necessità di prendere un altro centravanti c’è anche un altro fattore di non secondaria importanza: David e Openda hanno fondamentalmente fin qui deluso le aspettative.

    L’attaccante canadese ha dato qualche segnale di ripresa nelle ultime settimane, trovando la via del goal in due delle ultime tre partite di campionato, ma tende ancora ad entrare ed uscire dalla partita.

    La Juventus ha bisogno di una presenza più “stabile”, di un giocatore che faccia sentire il suo peso nel corso di tutti i 90’, e la cosa all’ex Lille non è ancora riuscita.

    I suoi numeri stagionali parlano di 5 goal in 28 presenze complessive (3 in 20 partite di campionato), troppo pochi per un elemento attorno al quale avrebbe dovuto ruotare l’attacco anche del futuro e soprattutto per una squadra che punta a traguardi importanti.

    Non certamente meglio ha fatto Openda, che forse si è perso anche nei meandri di un vero e proprio equivoco tattico. Il belga, che sin qui ha segnato 2 sole reti in 27 partite complessive, è più una seconda punta o un attaccante esterno piuttosto che un vero e proprio centravanti.

    Non è un caso che, prima dell’infortunio, il titolare nel cuore del reparto offensivo bianconero fosse Vlahovic, nonostante la complicata situazione contrattuale. Il serbo si avvicina di più al tipo di giocatore del quale Spalletti ha bisogno in questo momento e lo stesso, almeno per caratteristiche tecniche, vale anche per En-Nesyri.

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  • FBL-AFR-2025-MATCH 50-NIG-MARAFP

    GOAL ED ESPERIENZA INTERNAZIONALE

    En-Nesyri ha già compiuto 28 anni e dunque arriverebbe a Torino in una fase della carriera nella quale solitamente si è già raggiunta la massima maturità.

    Da questo punto di vista, il centravanti marocchino porterà con sé anche un enorme bagaglio d’esperienza, messo insieme nel corso della sua lunga avventura in Spagna con Malaga, Leganes e Siviglia, dell’esperienza in Turchia con il Fenerbahçe ed anche nel percorso con la Nazionale del suo Paese, scandito da qualcosa come 92 partite giocate (con 25 goal) e due Mondiali vissuti da protagonista già alle spalle.

    Un giocatore dunque già “fatto e finito” che, nonostante si appresti a sbarcare in un contesto per lui tutto nuovo, non dovrebbe avere bisogno di molto tempo per adattarsi ad un calcio che potrebbe rivelarsi molto adatto alle sue caratteristiche.

    En-Nesyri porta inoltre in dote anche un buon numero di goal e la cosa ovviamente non guasta se si parla di attaccanti: ne ha segnati oltre 160 in carriera tra club e Nazionale, un bottino niente male che punta ad incrementare in Italia.

  • UN’OPERAZIONE LOW COST

    C’è anche un altro fattore che non si può trascurare: quella che porterà En-Nesyri alla Juventus sarà un’operazione fondamentalmente low cost.

    Il club bianconero aveva sondato anche altre piste e, in particolare, aveva mostrato un interesse più che concreto per Mateta, ma arrivare all’attaccante del Crystal Palace avrebbe chiesto un esborso enorme: circa 40 milioni di euro tra prestito ed obbligo di riscatto.

    Una cifra fin troppo importante per il mercato di gennaio, ma anche per un club che, a livello di formula, cercava evidentemente qualcosa che garantisse maggiori certezze.

    Il Fenerbahçe ha aperto subito al prestito di En-Nesyri, che dovrebbe sbarcare a Torino a fronte di un investimento da 4-5 milioni per il prestito, ai quali poi eventualmente aggiungere circa 20 in caso di riscatto.

    Nessun obbligo e nessun vincolo, dunque, ma una spesa iniziale contenuta per un giocatore comunque di valore.

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