Serviva una vittoria alla Fiorentina per approfittare al meglio dei risultati delle più dirette concorrenti per la salvezza e per lasciare l’ultimo posto in solitaria in classifica e la vittoria, contro la Cremonese, è arrivata grazie ad una delle prestazioni più convincenti di questa travagliata stagione.
Tra le mura amiche dell’Artemio Franchi, la squadra guidata da Paolo Vanoli ha difettato in tante cose, ma non certo nell’impegno. Fin dai minuti iniziali, infatti, ha provato ad essere padrona del gioco ed è riuscita a mettere alle corde un avversario che ha quasi faticato ad entrare in partita.
Nella prima frazione i viola dominano in lungo e in largo, ma sono fermati dalla traversa colpita al 13’ da Parisi di testa, da un pizzico di imprecisione, da qualche scelta sbagliata in prossimità dell’area avversaria ed anche da una decisione dell’arbitro La Penna di revocare, dopo un contestato richiamo degli uomini al VAR, un rigore assegnato dopo un contatto tra Baschirotto e Piccoli in area grigiorossa.
Un primo tempo di marca viola, dunque, scandito da tanto nervosismo e da nessun goal.
Nella ripresa il canovaccio tattico cambia perché la Cremonese riesce ad alzare il suo baricentro. La difesa della squadra di Nicola prende con maggiore facilità le misure agli attaccanti avversari e la contesa si fa dunque decisamente più equilibrata.
Gli ospiti, quando possono, partono in maniera pericolosa in contropiede, creando più di un affanno ad un reparto arretrato, quello della Fiorentina, in alcune occasioni incerto.
I padroni di casa tornano ad alzare i giri del motore nella fase finale del match e i loro sforzi vedono premiati quando ormai la sfida sembra destinata a chiudersi a reti inviolate: in pieno recupero, al 92’, è Moise Kean, da poco entrato in campo, a depositare in rete da distanza ravvicinata dopo una corta respinta di Audero.
Per la Fiorentina si tratta di tre punti che assumono il valore dell’ossigeno e che rendono un po’ meno in salita la strada che porta alla salvezza. La Cremonese invece prolunga la sua astinenza da vittorie, ma può consolarsi ancora con una classifica assolutamente tranquilla.




