Il Milan non muore mai. I rossoneri sbancano il 'Castellani' a tempo praticamente scaduto piegando 3-1 l'Empoli in un finale di gara a dir poco incredibile con tre dei quattro goal di serata che maturano dopo il novantesimo.
La partenza sprint del Milan si infrange sullo scoglio rappresentato da un Vicario in formato maxi: il portiere empolese sbarra lo specchio sul colpo a botta sicura di Leao, prima di ripetersi in bello stile anche su Saelemaekers. Lo squillo del belga è di fatto l'ultimo frame della sua partita perché un problema al ginocchio lo mette ko, prima del grave infortunio occorso a Calabria, uscito in barella e in lacrime. Con Krunic e Kalulu in più nel motore, i rossoneri si affidano alle folate di Leao, letteralmente incontenibile sulla sinistra, ma sempre stoppato sul più bello. Dal canto suo, l'Empoli 'accetta' la supremazia territoriale milanista imbastendo qualche tentativo in ripartenza che produce solamente un piazzato di Henderson, neutralizzato dall'attento Tatarusanu.
Decisamente migliore è l'Empoli che si riaffaccia sul prato del Castellani in avvio di ripresa con i tentativi di Marin e Stojanovic che si spengono a pochi centimetri dalla porta rossonera. La doppia fiammata di marca toscana, precede la traversa colpita da Giroud su calcio di punizione e la punizione (deviata) di Tonali sulla quale Vicario compie un altro prodigio. Porta che sembra stregata per i campioni d'Italia, quantomeno fino al 79' quando Rebic - in campo da sei minuti - appoggia in rete l'ennesimo assist di un sontuoso Leao. Finisce così? Nemmeno per scherzo, perché all'imbocco dei quattro minuti di recupero succede di tutto. Letteralmente.
Bajrami firma il clamoroso pari al 92' con uno splendido calcio di punizione, ma al 94' Ballo-Touré sbuca in area avversaria su torre di Krunic e griffa l'incredibile 2-1. La squadra di Zanetti, a quel punto, architetta l'assalto finale, ma l'assolo di Leao in contropiede vale il definitivo 1-3.




