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Antonio Conte Tottenham 2022-23Getty Images

Dove allenerà Conte? Dall'Inter alla Juventus, tutte le opzioni

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Ormai non si attendeva che l'annuncio ufficiale. Puntualmente arrivato domenica sera, dopo giorni nei quali la separazione era stata praticamente definita. Antonio Conte ha lasciato ufficialmente il Tottenham, club che lo aveva accolto nel novembre del 2021, e ora è pronto a ripartire altrove.

Già, ma dove? A poche ore dall'annuncio ufficiale degli Spurs, il toto-futuro di Conte è già cominciato. Tra un possibile rientro in Italia e un proseguimento dell'avventura all'estero, un ritorno dove già ha trionfato e il possibile desiderio di provare qualcosa di nuovo.

Serviranno argomentazioni forti per convincere Conte, oltre naturalmente a uno stipendio robusto. Il famoso "progetto", che poi si riassume completamente nella concreta possibilità di vincere trofei, l'ossessione del tecnico salentino. Che al Tottenham ci ha provato, fallendo però la missione. E ora proverà a farlo da un'altra parte.

  • Antonio Conte Inter Udinese Serie AGetty

    L'INTER

    Simone Inzaghi gonfia il petto, ricordando a tutti la conquista della Supercoppa Italiana, il raggiungimento dei quarti di finale di Champions League e le semifinali di Coppa Italia. Però è indubbio che la stagione dell'Inter sta proseguendo tra alti e troppi bassi. E in questi casi, si sa, ombre sinistre si allungano sull'allenatore di turno.

    Inzaghi non può sfuggire al giochino. Così come Conte non può non essere un potenziale candidato a un ritorno sulla panchina dell'Inter, club che lasciò nell'estate del 2021 faticando a intravedere un futuro roseo in società. La realtà, però, ha detto che senza di lui i nerazzurri hanno sfiorato il bis Scudetto e oggi sono tra le migliori otto d'Europa.

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  • conte juventusgetty images

    LA JUVENTUS

    Il celeberrimo litigio con Andrea Agnelli nel febbraio del 2021, in occasione della semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Inter, non appartiene completamente al passato ma quasi. Se non altro per un motivo: l'allora presidente bianconero non è più tale, a causa del terremoto giudiziario che qualche settimana fa ha portato alle dimissioni in blocco del CdA del club.

    Ecco dunque che, senza Agnelli, Conte potrebbe diventare un candidato credibile anche per la panchina della Juventus. Potrebbe, già. Perché la realtà dice che Massimiliano Allegri ha finalmente preso in mano le redini della squadra e ha un contratto valido per altre due stagioni, fino al 2025. Insomma: pista complicata. Molto.

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  • IL MILAN

    Chi manca delle tre grandi storiche d'Italia? Solo il Milan. Dove Stefano Pioli, alla pari di Simone Inzaghi, sta vivendo un'annata di turbolenze, mitigata soltanto (soltanto?) dalla concreta possibilità di approdare alle semifinali di Champions League.

    Certo, lo stipendio di Conte è pesantissimo per un club attento ai bilanci come il Milan. Quand'è arrivato a Londra, il tecnico italiano ha firmato un contratto da più di 17 milioni di euro netti a stagione: un fardello che i rossoneri, evidentemente, non potrebbero accollarsi. Anche se non sarebbero certamente l'unico club.

  • Mourinho Conte GFXGetty Images

    LA ROMA

    Lo volevano già nel 2019, i giallorossi. Lo voleva soprattutto Francesco Totti. Ma il matrimonio non s'è mai consumato, nonostante a un certo punto l'ottimismo superasse il pessimismo. Insomma: si tratta di un rapporto - platonico, certo - che nasce da lontano.

    Al netto della solita questione relativa all'ingaggio, è un'opzione che potrebbe prendere quota in caso di addio di José Mourinho, il cui "a fine stagione avrò tanto da dire" pronunciato dopo la vittoria contro il Verona di metà febbraio ha messo in allarme una tifoseria sempre ai suoi piedi.

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  • Antonio Conte Chelsea Premier League 2016-17Getty/GOAL

    L'ESTERO

    Attenzione anche a una nuova opzione straniera. Dopo Chelsea e Tottenham, è sempre concreta la chance che Conte prosegua la propria carriera fuori dall'Italia, dove le possibilità economiche sono superiori a quelle delle nostre rappresentanti.

    C'è il Real Madrid, ad esempio, dove Carlo Ancelotti potrebbe lasciare per diventare il nuovo ct del Brasile. C'è un possibile ritorno proprio il Chelsea, dove Graham Potter - quarti di Champions League a parte - ha dovuto convivere con sconfitte e minacce. C'è il PSG, dove Christophe Galtier ha già fallito l'obiettivo principale, ovvero il trionfo in Europa. E dunque, attenzione.

  • UN RIENTRO POSTICIPATO

    Infine, non è da escludere neppure che Conte decida di rimanere fermo per un anno. Con la possibilità di studiare, di evolversi ulteriormente e di rientrare in pista nel 2024. Anche se al Tottenham Antonio ha spezzato pure il tabù del subentro a stagione in corso, come mai aveva fatto nel decennio precedente.

    In ogni caso, i prossimi mesi saranno già indicativi dei desideri di Conte, della strada che potrà prendere, del suo ritorno o meno nel nostro campionato. Intanto, l'ex bianconero e nerazzurro osserverà da spettatore esterno il finale di stagione. Cercando di superare la delusione per l'epilogo di un avventura promettente, ma incompleta.

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