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Dimarco Inter Getty Images

Dimarco, l'insostituibile dell'Inter: tra i migliori in Europa ma con una differenza da tutti gli altri

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La grande coppia d'attacco formata da Lautaro Martinez e Thuram, la centralità di Calhanoglu, l'importanza di Barella e Bastoni. Tutto vero, ma c'è un giocatore di cui l'Inter non sembra davvero poter fare a meno, Federico Dimarco.

La notte di Berna ha dimostrato come esiste un Inter con Dimarco e una senza; è entrato nel secondo tempo ed è stato decisivo con l'assist per Thuram che ha regalato la vittoria ai nerazzurri.

L'ennesima giocata della sua stagione, che tra club e nazionale, ha confermato il livello raggiunto dal classe 1997 che ormai deve essere considerato tra i top al Mondo nel suo ruolo.

Con il possibile forfait di Carlos Augusto nelle prossime settimane, Inzaghi dovrà gestirlo.

  • ASSIST DA 3 PUNTI

    Perché alla fine, in partite come quella contro lo Young Boys, la differenza la fanno le qualità individuali dei giocatori. E allora ecco che Inzaghi dopo averlo tenuto in panchina, inserisce Dimarco al minuto 54, anche complice l'infortunio di Carlos Augusto.

    Insieme agli altri subentrati, da Thuram a Lautaro fino a Bastoni, cambia la partita, alzando il livello tecnico della squadra. Al 93esimo minuto l'assist al bacio per Thuram che non sbaglia da pochi passi. Una giocata che vale 3 punti e una posizione in classifica nella nuova Champions molto allettante.

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  • I NUMERI DELLA STAGIONE

    Dimarco tra Inter e Italia ha già giocato 13 partite in stagione. E ha messo il nome nel tabellino in tante occasioni, soprattutto con gli assist. Ecco i suoi numeri stagionali fino ad ora.

    • Presenze: 13
    • Goal: 2
    • Assist: 5
    • Ammonizioni: 2
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  • TRA I MIGLIORI D'EUROPA

    Il dibattito sul livello raggiunto da Dimarco e il confronto con gli altri giocatori del suo ruolo si è aperto con le dichiarazioni di Zvonimir Boban: "In fase offensiva per me è il migliore, come piede il numero uno al mondo".

    I numeri confermano che l'interista è tra i migliori; ciò che dice il campo anche visto che è uno degli imprescindibili sia nell'Inter che nell'Italia.

    Ma la "differenza" con gli altri grandi che ricoprono la sua posizione sono le caratteristiche di Dimarco. Non è il classico esterno che fa della velocità, dell'accelerazione il suo marchio di fabbrica. E' la qualità del suo mancino che lo mette nella lista dei migliori al mondo.

  • LA SFIDA CON LA JUVENTUS

    Dimarco vorrà confermare tutto ciò anche domenica quando a San Siro arriverà la Juventus. E in effetti, Inzaghi punterà molto sul giocatore, forse anche più del solito.

    Guardando dall'altra parte infatti, ci sono dubbi su chi giocherà dalla parte dell'interista. Se dovesse toccare ancora al giovane Savona, quello sarebbe un duello potenzialmente molto favorevole ai nerazzurri.

    Ma c'è anche l'ipotesi che si ritrovi contro Andrea Cambiaso, anche lui protagonista nelle ultime gare con la nazionale. E in questo caso sarebbe una sfida di altissimo livello. A prescindere comunque, è la parte sinistra dell'Inter, che come spesso è successo in questi anni, con Bastoni e Mkhitaryan a supportarlo, può fare la differenza.

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  • LA GESTIONE SENZA CARLOS AUGUSTO

    Se c'è un aspetto che Dimarco può migliorare è la tenuta atletica per 90 minuti. Spesso il giocatore cala a causa della grande generosità. Ed anche per questo Inzaghi lo sta gestendo in questo inizio di stagione. In Champions ad esempio Dimarco non ha ancora mai giocato da titolare.

    La possibile assenza di Carlos Augusto, che potrebbe rimanere fermo per qualche settimana a causa del problema muscolare, impone al tecnico delle riflessioni. Ci sarà bisogno di qualche altra soluzione, come ad esempio lo spostamento di Darmian a sinistra, per evitare a Dimarco di fare gli straordinari.