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Giovanni Di Lorenzo Frosinone Napoli 19082023Getty Images

Di Lorenzo, l'anima del Napoli: il terzino regista simbolo dell'esordio

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Luciano Spalletti non è più l'allenatore del Napoli, ma i suoi insegnamenti, le sue idee e la sua impronta sono ancora ben visibili sotto il Vesuvio. In attesa che la formazione azzurra si evova in quella di Rudi Garcia, l'evoluzione arrivata nell'ultimo biennio grazie al tecnico toscano si è riflessa nel primo turno di campionato.

Una prima gara che il Napoli ha ribaltato in quel di Frosinone, lasciando lo Stirpe con i tre punti: dopo il rigore in avvio di Harroui, la formazione campana ha fatto la voce grossa mostrando i gradi da Campione d'Italia in carica, vincendo per 3-1 con le reti di Politano ed Osimhen.

Se il nigeriano ha ripreso da dove aveva concluso, segnando la doppietta decisiva, il migliore in campo è stato però probabilmente capitan Giovanni Di Lorenzo.

Il numero 22 non solo è stato perfetto in fase difensiva, agendo in copertura, ma è stato anche top fornendo ad Osimhen i palloni delle due reti.

L'ultimo passo in avanti dell'ex Empoli, oramai non solo top terzino della Serie A, ma sempre più a livelli eccelsi considerando il ruolo e come viene considerato nel 2023.

  • DOPPIO ASSIST

    Un classico terzino di un 4-3-3. Di Lorenzo sarebbe stato questo in passato, ma nel 2023 è salito di livello: corre sulla fascia, va sul fondo per servire, recupera in difesa, ma ha anche spesso il compito di lanciare dalla difesa per trovare gli spazi giusti.

    Come accaduto per il 3-1, con il suo lancio che ha spezzato in due la difesa del Frosinone, trovando Osimhen e la sua doppietta. Più 'classic' il passaggio per il 2-1, arrivato dalla corsia destra post avanzamento di tutto il Napoli.

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  • Di Lorenzo Frosinone Napoli Serie AGetty

    L'ESTERNO REGISTA

    Nel calcio del 2023, per essere considerati dei terzini superiori, l'esterni hanno bisogno di qualcosa in più devono essere anche dei registi, come spesso mesttono in mostra le squadre che prediligono il possesso palla e il bel gioco.

    Di Lorenzo non aveva mai fornito due assist in una singola partita, ma si tratta di una naturale evoluzione in virtù di dati sempre alti in tale specialità: 6 nel 2022/2023, 7 nel 2021/2022. Ben 8 nella stagione precedente altri 6 nel 2019/2020.

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  • Di LorenzoGetty

    IL FEELING CON OSIMHEN

    Pochi dubbi su come Spalletti prima ed ora Rudi Garcia abbiano capito quanto Osimhen e Di Lorenzo si trovino alla perfezione. Non si tratta di una priorità assoluta e unica quella dell'apertura del numero 22 verso il bomber nigeriano, ma è comunque un'opzione essenziale.

    Del resto sei degli ultimi dieci assist di Di Lorenzo sono arrivati per Osimhen: conosce i suoi movimenti, sa come sfruttarli a dovere.

  • LA FORZA DELLA GAVETTA

    Di Lorenzo è arrivato tardi in Serie A, solamente un decennio dopo l'inizio della carriera. Classe 1993, appena diventato trentenne, il nativo di Castelnuovo di Garfagnana ha giocato in Serie D, C e B prima di essere scelto dall'Empoli e conquistare la promozione nella massima serie.

    Da lì la chiamata del Napoli, l'Europeo, lo Scudetto e giustamente anche l'inserimento nella top 11 della Serie A. Alla fine, dopo gli anni a sgobbare nelle serie inferiori, la forza della gavetta e del sacrificio si è fatta sentire tra i grandi.

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  • Di Lorenzo SpallettiGetty

    DI NUOVO CON SPALLETTI

    Con la nomina a commissario tecnico, Spalletti avrà diverse sicurezze per la sua nuova Italia. Tra queste Di Lorenzo, che potrà maturare anche con la Nazionale azzurra, avendo di nuovo come insegnante il mister toscano: sarà imprescindibile sulla fascia, pronto ad impostare dalla difesa per servire la punta centrale, sia essa Immobile, Retegui o la scelta del nuovo selezionatore della rappresentativa.

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