Pubblicità
Pubblicità
Angelo Di LivioGetty Images

Di Livio a GOAL: "La Juventus deve puntare al massimo"

Pubblicità

Si scrive Angelo Di Livio, si legge grande affidabilità. Punto di riferimento per Juventus e Fiorentina, con 40 presenze in Nazionale.

Un legame particolare, quello tra lui e i bianconeri, con i quali ha vinto – tra gli altri trofei – tre scudetti e una Champions League.

Attualmente è il c.t. della Nazionale di Poste Italiane, con la quale tra pochi giorni sarà protagonista al Festival dello Sport di Trento. Passano gli anni ma il calcio è sempre una parte fondamentale della sua vita.

  • SENSAZIONI

    Da leggenda della Juventus, che sensazioni ha relativamente alla stagione in corso?

    Le sensazioni di questo campionato sono ottime. Per la Juventus giocare una volta alla settimana, non avendo le coppe, aiuta moltissimo. Non sono d’accordo con Allegri che la squadra debba puntare solamente a entrare nelle prime quattro posizioni utili per la Champions League. Secondo me bisogna comunque mirare al massimo perché un grande club come la Juventus deve ragionare così”.

  • Pubblicità
  • SENZA VLAHOVIC E CHIESA

    Vlahovic e Chiesa, che oggi nel derby non ci saranno, hanno vissuto un'estate da quasi-partenti. Ora guidano a suon di goal l'attacco bianconero. Dove può arrivare la Juve con loro e qual è il suo giudizio?

    “Vlahovic e Chiesa devono essere bravi a trascinare la squadra, dando sempre di più. Mi sembra siano partiti molto bene, con l’atteggiamento giusto. E la Juventus deve valorizzare i giocatori di maggior spessore”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • L'OPERATO DI ALLEGRI

    Come giudica, nel complesso, l'operato di Allegri?

    “ll lavoro Allegri potrà essere giudicato solo al termine della stagione. È un allenatore molto pratico, le sue squadre non giocano benissimo, però vediamo cosa sarà in grado di fare nell’arco del campionato in termini di risultati”.

  • IL CONFRONTO

    Quanto è lontana la Juventus di oggi dalla 'sua', sia dal punto di vista tecnico che caratteriale?

    “Ogni Juventus ha le sue caratteristiche e le sue qualità. Noi abbiamo raggiunto il massimo: abbiamo giocato tante finali, qualcuna l’abbiamo persa ma qualcuna l’abbiamo portata a casa. La mia Juventus è stata l’ultima ad alzare la Champions League. Non mi piace fare paragoni o dare giudizi di questo tipo, ma è chiaro che mi prendo la mia parte e me la tengo stretta”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL NUOVO RUOLO

    Che differenza c'è tra le emozioni vissute in campo e quelle dalla panchina?

    “È ovvio che stare in campo dà tutta un’altra emozione, è un’altra cosa. Devi solo pensare a prepararti bene e giocare. Il ruolo dell’allenatore prevede più responsabilità, in panchina accumuli tensioni che ti porti dietro tutta la settimana”.

  • DI LIVIO, CT DELLA NAZIONALE DI POSTE ITALIANE

    Come descriverebbe l’esperienza in qualità di CT della Nazionale di Poste Italiane?

    “La mia esperienza con la Nazionale di Poste Italiane è straordinaria. È un progetto serio e organizzato attraverso il quale i vertici aziendali vogliono promuovere i valori dello sport per favorire i rapporti sociali, l’inclusione e la solidarietà. La proposta di farne parte mi è piaciuta sin da subito e mi riempie di orgoglio. I ragazzi sono fantastici, tutti dipendenti delle Poste. Per noi è importante l’aspetto tecnico, ma teniamo in maniera particolare ai comportamenti, perché rappresentiamo un brand davvero importante”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL FESTIVAL DELLO SPORT DI TRENTO

    Tra pochi giorni sarà ospite de “il Festival dello Sport di Trento”, organizzato da La Gazzetta dello Sport, che cosa rappresenta un evento di questo tipo con una squadra di ragazzi di Poste Italiane entusiasti e pronti a scendere in campo?

    “È un evento di grandissimo significato e di livello assoluto, che ospita atleti che hanno fatto la storia dello sport nazionale e internazionale. Essere presenti con il marchio Poste significa che il progetto voluto dall’Azienda è di valore. È un appuntamento bellissimo al quale partecipiamo con grande entusiasmo e curiosità. La nostra Nazionale sfiderà le Festival Legends, una squadra formata da grandi campioni che hanno giocato nel nostro campionato, con alcuni dei quali sono anche amico. I ragazzi non vedono l’ora di conoscerli e di confrontarsi con loro. Sicuramente per qualcuno significherà giocare contro il proprio idolo calcistico”.

0