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Dembele PSG Dreams

Dembélé stenta con il PSG: nessun goal e rendimento altalenante

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Il suo è stato uno dei grandi nomi della campagna acquisti del PSG, ma quanto fatto vedere in questa prima parte di stagione da Ousmane Dembélé non ha ripagato le aspettative e, soprattutto, un investimento da 55 milioni di euro.

Quanto inscenato in terra parigina in questo segmento embrionale della stagione 2023/24 fotografa in maniera fedele pregi e difetti dell'esterno offensivo francese, dotato sì di un talento raro, ma sempre alle prese con quell'atavica discontinuità che, spesso e volentieri, gli impediscono di risultare decisivo con una certa costanza nel corso di un'intera annata.

Un andamento decisamente intermittente, dunque, quello del classe 1997 che, in maglia parigina, non è ancora riuscito ad inserirsi perfettamente all'interno dei meccanismi di gioco di Luis Enrique.

  • L'INGAGGIO DAL BARCELLONA

    Il PSG si è assicurato le prestazioni di Dembélé nell'estate del 2023, versando 55 milioni di euro nelle casse del Barcellona, ovvero l'intero ammontare della clausola rescissoria inserita nel contratto dell'attaccante di 26 anni.

    Nonostante i proverbiali alti e bassi che hanno scandito la sua avventura in blaugrana, sotto la guida di Xavi l'esterno offensivo del Borussia Dortmund era riuscito ad alzare il proprio rendimento proprio quando sulla panchina catalana si è seduto l'ex centrocampista.

    Con Xavi, infatti, Dembélé ha messo a referto 10 goal e 22 assist nel giro di due stagioni, confermando come il 4-3-3 sia l'abito tattico che meglio gli calza.

    Numeri che hanno spinto lo stato maggior del PSG a rompere gli indugi pagandone la clausola rescissoria. Un blitz in piena regola con lo scopo di aggiungere il suo talento tra delle soluzioni offensive a disposizione di Luis Enrique.

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  • PROBLEMI IN ZONA GOAL

    Da quando è approdato all'ombra della Tour Eiffel, Dembélé non è ancora riuscito a lasciare il segno in termini realizzativi. Con 12 presenze complessive, annoverando nel conteggio, il francese non è ancora riuscito a segnare il suo primo goal ufficiale con i parigini, accontentandosi sin qui di due miseri assist messi a referto in Ligue 1.

    Con la maglia della squadra più titolata di Francia, è sceso in campo per ben 9 volte con i gradi di titolare, ma la sua incidenza sottoporta si è rivelata semplicemente nulla.

    Dembélé, infatti, ha calciato solamente 6 volte verso lo specchio della porta su 23 tentativi totali. Numeri impietosi che impongono un'acuta riflessione.

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  • LA RIVOLUZIONE IN ATTACCO

    Al netto della permanenza di Kylian Mbappé, in casa PSG si è assistito ad una vera e propria rivoluzione nel reparto offensivo dove si segnalano le partenze di Neymar, salpato verso l'Arabia Saudita, e Lione Messi, trasferitosi in MLS. Due partenze illustri, destinate a generare un vuoto di potere non indifferente nel pacchetto offensivo del Paris. A colmarlo, quantomeno sulla carta, ci hanno pensato gli innesti dei vari Asensio, Goncalo Ramos, Kolo Muani e, appunto, di Dembélé. Anche se provare a replicare - anche solo in minima parte - ciò che il brasiliano e l'otto volte Pallone d'Oro hanno rappresentato, rappresenta un'impresa decisamente ardua.

  • GLI ESPERIMENTI DI LUIS ENRIQUE

    A pesare sul rendimento così così di Dembélé ci sono anche le scelte del suo nuovo allenatore. Dopo aver iniziato a lavorare sui dettami del 4-3-3 - modulo che l'ex Barcellona conosce benissimo - l'allenatore spagnolo sta provando ad apportare diversi correttivi al proprio sistema di gioco e, dalle parti di Parigi ultimamente, è stato sperimentato anche una sorta di 4-2-4, del quale margini e limiti sono ancora tutti da definire. Una soluzione, questa, che non sembra calzare con le caratteristiche del francese, alle prese con un percorso di adattamento alla sua nuova squadra e ad un differente stile di gioco rivelatosi sin qui piuttosto impervio.

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