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De Zerbi difende Fabregas: "C'è invidia, mi dispiace per come viene trattato, sembra di rivedere me"

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In questi giorni si è riaperto l'eterno dibattito sulle filosofie di gioco e come gli allenatori si approcciano al calcio, soprattutto dopo Como-Milan che ha visto sfidarsi Cesc Fabregas e Massimiliano Allegri.

Un tema che in passato invece aveva visto "protagonista" Roberto De Zerbi; l'allenatore del Marsiglia, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Viva el Futbol difendendo il lavoro di Fabregas.

De Zerbi ha avuto parole nette e dure contro chi lo critica. 

  • "INVIDIA E CATTIVERIA, NON CAPISCO"

    "Mi dispiace per come viene trattato Fabregas. Ognuno può dire quello che vuole ma quando si va oltre nei giudizi e si parla di presunzione o che voglia fare il fenomeno oppure di campo largo e campo stretto, quelle sono cattiverie che mi danno fastidio. Non capisco perché ci sia questa sorta di invidia e cattiveria sul ragazzo che quando parla non mi sembra che manchi di rispetto o che faccia il fenomeno". 

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  • "BISOGNA STARE ZITTI"

    De Zerbi poi si sofferma sui risultati della sua squadra: "Oltretutto se si vuole parlare di risultati, allora bisogna stare zitti. Perché il Como è sesto in classifica. Dove doveva essere il Como? E parlano di mercato importante, ma in che posizione doveva essere? Primo? Secondo? Non capisco. Ognuno è libero di fare il calcio che vuole. Se andrà male sarà Fabregas a risponderne". 

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  • "VEDO QUELLO CHE HO SUBITO IO"

    In merito ad alcune recenti dichiarazioni dello stesso Fabregas: "Ma davvero la gente è così stupida da pensare che non voglia vincere? Lo vuole chiunque, anche i bambini che giocano per strada. Mi sembra di vedere quello che io ho subito 10 anni fa. Chi non capisce cosa intende Fabregas quando dice che va a letto pensando a come perdere è in malafede, è disonestà e scorrettezza".

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