"In merito a quanto recentemente accaduto con l'FC Hradec Kralove, ritengo doveroso intervenire per tutelare la mia immagine professionale e la piena integrità delle mie condizioni fisiche, che sono certificate da referti medici ufficiali.
Sono stato contattato con insistenza dal club e, nel corso delle settimane successive, ho ricevuto più versioni del contratto, spesso incomplete o con dettagli da integrare. Nonostante ciò ho sempre mantenuto massima disponibilità e professionalità.
Mi sono sottoposto a tutte le visite mediche richieste, superandole con esito positivo, oltre a ulteriori controlli approfonditi. Ho trascorso tre giorni in Repubblica Ceca e svolto due allenamenti con la squadra, lavorando regolarmente e senza alcuna limitazione.
In modo del tutto inatteso mi è stato successivamente comunicato che non sarei stato ritenuto di "aiuto immediato". Una valutazione che sorprendere, soprattutto alla luce delle settimane di confronto, delle verifiche effettuate e dell'idoneità medica accertata.
Respingo con assoluta fermezza qualsiasi riferimento o insinuazione relativa ai test medici. I fatti sono oggettivi e documentabili. Il rispetto reciproco, la trasparenza e la correttezza dovrebbero rappresentare la base di ogni rapporto professionale. Quanto accaduto non rispecchia tali principi.
Mi auguro che situazioni simili non si ripetano, né nei miei confronti né verso altri professionisti, perché ognuno ha il diritto di lavorare secondo le proprie possibilità in un contesto di serietà, educazione e rispetto".