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De Bruyne gfxGOAL

De Bruyne-Napoli, niente scintilla: da acquisto dei sogni a 'equivoco'

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Ad un acquisto così, in estate, erano stati riservati con tappeti rossi e lustrini.

Invece la realtà e gli eventi hanno detto altro, ossia che Kevin De Bruyne al Napoli non ha ingranato.

Colpa sicuramente del lungo stop causato dal grave infortunio patito contro l'Inter, ma anche quando il belga è risultato a disposizione di Conte la scintilla con l'azzurro non è quasi mai scoccata.

Lo dicono i numeri, lo dice la difficoltà d'inserimento e rendimento del campione ex City (che ha firmato fino al 2027 con opzione) negli schemi messi a punto dal tecnico salentino: un qualcosa di inatteso considerato il talento di KDB, ritrovatosi a passare in pochi mesi da innesto dei sogni a 'equivoco'.

  • ZERO GOAL SU AZIONE

    De Bruyne ha collezionato 17 presenze complessive, dato naturalmente condizionato dagli oltre 4 mesi d'assenza necessari per smaltire la lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra patita il 25 ottobre, segnando in tutto 4 goal.

    A far rumore è che nessuno di essi è giunto su azione: 3 rigori ed una punizione, quella della prima giornata in casa del Sassuolo, che ha assunto i contorni di un tiro-cross.

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  • 2 ASSIST, NESSUNO IN CAMPIONATO

    Quando Kevin è sceso in campo col Napoli di assist ne ha confezionati soltanto 2, nessuno di essi in campionato: entrambi si registrano in Champions e più precisamente contro lo Sporting, probabilmente unico picco da ricordare di un 2025/2026 sbiadito.


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  • NESSUNO SQUILLO DAL RITORNO IN CAMPO

    De Bruyne è tornato in campo - mettendosi alle spalle il guaio fisico di ottobre - il 6 marzo contro il Torino: escludendo lo scampolo giocato coi granata (circa un quarto d'ora), per il resto nelle altre 7 presenze collezionate non sono giunti né goal né assist.

    Un rientro accolto dal boato del Maradona ma gradualmente dissolto dalle prove incolore del belga, ritrovatosi di fronte quello che sembra un vero e proprio Everest da scalare.

  • I PROBLEMI TATTICI

    A pesare maggiormente sul rendimento al di sotto delle attese dell'ex Citizen sotto al Vesuvio sono i problemi tattici, perché il KDB ritrovato dopo l'infortunio a detta di tutti meritava i complimenti per una forma fisica decisamente migliore rispetto a quella sfoderata al suo arrivo in Italia.

    Tirato, con buona gamba, determinato: peccato che la convivenza con Scott McTominay sia a strettissimo giro tornato un tema caldo da approfondire, che già prima della lesione muscolare aveva rappresentato una spada di Damocle sorprendente per il gioco del Napoli.

    Da arme in più a quasi 'doppioni': questo si sono rivelati, in tandem, i due colossi che hanno sposato il progetto Conte lasciando la Premier. Se in tanti pensavano che nel 3-4-2-1, piazzati liberamente tra le linee, potessero far danni agli avversari, la differenza rispetto alle difficoltà riscontrate nel 4-1-4-1 non c'è stata.

    In mezzo al campo calpestavano la medesima mattonella, adesso - seppur piazzati rispettivamente sul centrodestra e sul centrosinistra - belga e scozzese non garantiscono cambio di passo, dinamismo ed imprevedibilità, congestionando la manovra azzurra e favorendo le letture di chi difende. Scarsa ampiezza, proiezioni ad imbuto e Napoli che ne ha risentito, ripiombando nelle incognite di inizio annata.

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  • IN PANCHINA CONTRO LA CREMONESE?

    A riprova di ciò, esistono le probabili scelte forti anti-Cremonese studiate da Conte: venerdì sera al Maradona sarà un Napoli ribaltato negli interpreti con Anguissa in panchina e forse anche De Bruyne, in favore di Alisson Santos ed Elmas.

    Un modo per riaccendere la miccia in proiezione offensiva ed appurare come i Fab 4 si confermino complicati da far coesistere.

  • FINALE CON VISTA SUI MONDIALI

    Kevin ha 5 cartucce da sparare per contribuire a blindare la qualificazione Champions e invertire il trend agli antipodi con speranze e pronostici dell'estate, quando tifosi ed addetti ai lavori immaginavano ben altro binomio.

    Poi i Mondiali, dove il Belgio si aggrapperà anche al proprio capitano per andare il più avanti possibile: un ulteriore stimolo per zittire i critici e presentarsi in Canada, Messico e Stati Uniti con numeri e stato d'animo migliori.

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