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Keinan Davis Cagliari UdineseGetty Images

Davis accusa Dossena: "Mi ha chiamato scimmia". Giocatore e Udinese chiedono provvedimenti, il cagliaritano e il club rispondono

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Keinan Davis ha accusato Alberto Dossena di averlo chiamato "scimmia" durante la partita di Cagliari tra i rossoblù e l'Udinese. Pubblicando una 'stories' su Instagram con l'immagine dell'avversario, l'attaccante dei bianconeri non ha usato giri di parole nel descrivere ciò che sarebbe successo sul campo, dove gli animi si erano surriscaldati portando al duello verbale tra i due.

"Questo codardo razzista mi ha chiamato scimmia durante la partita di oggi. Spero che la Lega Serie A prenda provvedimenti, ma staremo a vedere" ha scritto Davis su Instagram, ripostando una foto di Dossena di alcuni mesi fa, inserendo l'accusa di cui si stava già parlando sin dai minuti finali di Cagliari-Udinese.

Davis DossenaDavis Instagram

Se Davis ha pubblicato la foto di Dossena senza fare il nome del difensore bresciano, ma comunque inserendo il suo volto, dopo Cagliari-Udinese un compagno del bianconero, ovvero Zaniolo, aveva a sua volta pubblicato un post social senza però accusare qualcuno nello specifico:

"Il collega (se si può definire tale) che oggi si è permesso di insultare i miei figli e insultare il mio compagno per il suo colore della pelle, dovrebbe vergognarsi e non calcare più i campi di calcio".

Dopo la sfida dell'Unipol Domus il primo ad intervenire in tal senso era stato Karlstrom, pronto a spiegare il perchè del caos scaturito sul terreno di gioco, prima che i compagni di squadra accusassero l'avversario:

"Ci sono state parole razziste. Per me è incredibile che una cosa così possa ancora succedere. Non ho parole".

Al pari dei giocatori, anche le due società hanno parlato via comunicati ufficiali: l'Udinese difende Davis chiedendo provvedimenti, il Cagliari risponde: "Nessun riscontro". Lo stesso Dossena ha pubblicato una stories, in cui nega le accuse.

  • LA NOTA DELL'UDINESE

    Anche l'Udinese, attraverso una nota, ha pubblicato una nota in cui ha espresso solidarietà al suo giocatore:

    "Udinese Calcio esprime massima solidarietà e pieno supporto a Keinan Davis oggetto di vergognosi insulti razzisti da parte di un calciatore della squadra avversaria nel corso della partita di questo pomeriggio".

    Come Davis, anche la società friulana si augura possano esserci provvedimenti da parte delle autorità competenti:

    "Il Club ribadisce la ferma condanna di simili atti deplorevoli che danneggiano gravemente l’immagine e i valori dello sport che amiamo. Udinese Calcio tutelerà Keinan in tutte le sedi ed auspica una rapida definizione dell'accaduto da parte degli organi di giustizia sportiva in cui nutre piena fiducia".


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  • IL CAGLIARI NON CI STA

    Investito dalle accuse, il Cagliari ha risposto all'Udinese spiegando come ogni ogni "comportamento contrario ai principi dello sport debba essere condannato", ma che allo stesso modo "il presunto episodio non ha trovato alcun riscontro oggettivo":

    "Cagliari Calcio apprende con sorpresa e profondo disappunto il comunicato diffuso da Udinese Calcio al termine della gara odierna.

    Il Club ribadisce con assoluta fermezza che i propri valori, la propria storia e la propria cultura sportiva non lasciano spazio ad alcuna forma di discriminazione, razzismo o violenza, sia essa verbale o fisica. Ogni comportamento contrario al rispetto della persona e ai principi dello sport merita sempre la più netta condanna.

    Quanto accaduto in campo è stato chiarito a fine gara nel pieno rispetto della verità dei fatti non avendo il presunto episodio trovato alcun riscontro oggettivo".


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  • LA RISPOSTA DI DOSSENA

    In serata, via Instagram, è arrivata la risposta di Dossena, che ha negato le accuse:

    "Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce" ha scritto il difensore bresciano.

    "È un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un’altra persona, un collega con un insulto di quel tipo. È la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un’accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione".

    Insomma, Davis attacca, Dossena nega. Inutile dire che nei prossimi giorni se ne saprà di più, con la notizia che intanto ha già fatto il giro del mondo.