Se è vero che David non ha alcuna intenzione di accomodarsi in panchina per fare spazio a Kolo Muani, è altrettanto vero che Tudor può contare su un ventaglio di soluzioni interessanti.
I due attaccanti hanno caratteristiche profondamente diverse: David eccelle sia nel gioco spalle alla porta, partecipando alla manovra offensiva, sia in fase realizzativa; Kolo Muani, invece, garantisce fisicità e velocità, sfruttando le sue ampie falcate per attaccare la profondità.
Non è escluso che possano coesistere nel 3-4-2-1 disegnato da Tudor: in questo scenario, a rischiare il posto sarebbe Conceição, mentre Yildiz appare sempre più intoccabile. In situazioni di emergenza o a gara in corso, non sarebbe sorprendente vederli addirittura insieme in un offensivo 4-2-4.
La verità è che da cinque anni a questa parte, con l'inserimento delle cinque sostituzioni, è sempre più difficile parlare di titolari guardando soltanto agli undici iniziali. Oggi il peso dei subentrati nella ripresa è decisivo e, in casa bianconera, l’attacco non sembra affatto un problema. Anzi: potrebbe rivelarsi il vero punto di forza.