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Chiesa Frattesi TonaliGetty Images

Dall'Italia all'Ital-Juventus: Chiesa, Tonali, Maldini, Frattesi e Fortini per Spalletti, sarà una Signora in azzurro?

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C'era una volta l'Ital-Juve. Quella di Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli eccetera eccetera. Ma anche quella di Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Del Piero eccetera eccetera. Una roba ormai lontanissima nel tempo.

Il calcio è cambiato, è cambiata anche la Juventus. Che oggi alla Nazionale dà complessivamente poco, e quel poco gioca e non gioca. C'è Cambiaso, ecco. E poi non molto altro: Gatti e Locatelli, sì, ma i pilastri azzurri oggi sono altri.

E se la situazione cambiasse grazie al mercato? Proprio questa sembra essere un'idea della società bianconera: rendere un pochino più azzurra la rosa di Luciano Spalletti. Uno che di azzurro, in effetti, se ne intende parecchio.

  • LO STACCO COL PASSATO

    Gli italiani che fanno parte del gruppone juventino sono pochissimi. Non è una rarità in un calcio che da anni è iperglobalizzato, potrà piacere o non piacere ma è un dato di fatto; è una rarità, sì, nella storia di un club da cui la Nazionale ha sempre attinto risorse fondamentali per le proprie conquiste europee e mondiali.

    Il già menzionato Cambiaso, alla fine, è l'unico praticamente certo di far parte di ogni convocazione di Gattuso così come lo era con Spalletti. Ha partecipato a un Europeo, se mai ci qualificheremo parteciperà anche al suo primo Mondiale. Piace al nuovo ct, piaceva a quello vecchio. Che, non a caso, lo fa giocare sempre anche nella Juventus.

    Gli altri, invece? Di Gregorio ha nel curriculum appena un paio di partite, Locatelli ha vissuto di alti e bassi e comunque non è un titolare fisso, peggio ancora è andata a Gatti. Rugani è stato chiamato a giugno 2025 dopo 7 anni, Perin è una riserva. Nella rosa della passata stagione c'era pure Savona, ceduto però al Nottingham Forest.

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  • Liverpool v Crystal Palace - Carabao Cup Fourth RoundGetty Images Sport

    TRE VECCHIE CONOSCENZE

    Con ogni probabilità non potranno arrivare tutti, ma intanto Federico Chiesa, Davide Frattesi e Daniel Maldini sono più che mai chiacchierati in orbita Juventus. Più il figlio di Enrico che quello di Paolo, va detto. Non foss'altro per il rapporto d'affetto reciproco che ancora lo lega all'ambiente bianconero.

    Chiesa è ancora apprezzato e amato alla Juventus. Thiago Motta e Cristiano Giuntoli, la coppia che ne ha decretato l'allontanamento un anno e mezzo fa, non ci sono più. Al loro posto volti nuovi, nuove idee, un nuovo allenatore: quello Spalletti che Fede l'ha conosciuto, e bene, puntando sempre su di lui e tentando di farne il perno della sgangherata spedizione tedesca per gli Europei. Per la cronaca: l'ultima presenza azzurra coincide proprio con quel famigerato Svizzera-Italia.

    “L'interesse per Chiesa? Mi fa piacere che mi diate una notizia - diceva l'ex ct a DAZN prima di Sassuolo-Juventus di inizio mese - Una riunione di mercato vera e propria non è stata fatta. Per quanto mi riguarda e per quanto ne so io, non c’è assolutamente niente di concreto”. Ma intanto si lavora: il Liverpool chiede una ventina di milioni, la Juve spera in un prestito.

    E Maldini e Frattesi? Daniel nelle gerarchie e nei pensieri juventini viene dopo Chiesa, ma c'è. L'arrivo di Raspadori rischia di soffocarlo ulteriormente e un addio a gennaio continua a sembrare molto probabile, se non certo. Così come Davide è senza spazio anche con Chivu: è partito dalla panchina anche col Lecce. 

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  • TUTTI SU FORTINI

    Alla Juventus piace e non poco anche Niccolò Fortini, diventato improvvisamente un pezzo pregiato del mercato. Poco importa che alla Fiorentina sia un'alternativa a Dodô e Gosens: si parla di un prospetto giovane, interessante, di personalità, capace di giocare su entrambe le corsie sia da terzino che da esterno a tutta fascia.

    Fortini interessa alla Juve, al Napoli, alla Roma. Da qualche giorno si vocifera di un possibile scambio con i bianconeri, che in Toscana manderebbero proprio un toscano come Rugani. 

    Tutto questo ha ovviamente un senso: Spalletti non vede minimamente Joao Mario, così come non lo vedeva Tudor. Sulla destra serve un'alternativa a McKennie e soprattutto a Kalulu. E l'alternativa in questione potrebbe essere proprio Fortini.

  • Newcastle United v Arsenal - Premier LeagueGetty Images Sport

    TONALI A GIUGNO?

    La Gazzetta dello Sport in edicola oggi ha rilanciato anche il nome di un pallino vecchio, ma sempre di moda: Sandro Tonali. Uno che ha sempre avuto il Milan nel cuore, ma che quando si parla di un possibile ritorno in Italia viene costantemente accostato alla Juventus.

    "Su chi punterei per rinforzare il centrocampo? Non ho dubbi: prenderei subito Sandro Tonali - ha detto il grande ex Miralem Pjanic a Tuttosport alla fine dell'anno - È fortissimo e sarebbe l’elemento perfetto. A questa Juve manca proprio uno come lui in mezzo al campo. Tonali ha forza, temperamento, legge l’azione e sa impostare il gioco. Dovessero riuscire a riportarlo in Italia, sarebbe un grandissimo colpo per la Juve".

    L'operazione Tonali, sempre che si dimostri davvero possibile alla luce dell'ottantina di milioni bonus compresi che il Newcastle ha speso nel 2023 per strapparlo al Milan, sarebbe ovviamente procrastinata all'estate: non si parla del qui e ora. Ma pure qui l'idea è chiara: trasformare sempre più la Juve in una Signora in azzurro.

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  • GLI ERRORI DEL PASSATO

    Certe scelte del passato, del resto, si sono ritorte contro a chi le ha operate. Perché col senno di poi sono bravi tutti a parlare, ma è divenuto immediatamente chiaro a tutti come Moise Kean avrebbe potuto fare la sua bella figura alla Juventus, come l'ha fatta e la sta facendo alla Fiorentina, tanto da essere pure lui certo di un posto ai Mondiali se l'Italia ci andrà.

    Le difficoltà viola hanno inglobato anche Nicolò Fagioli, spesso entrato nel mirino dell'ambiente nelle settimane più turbolente della stagione. Ma anche l'altro ex bianconero sta pian piano risalendo la china: la bella prestazione di Roma e lo splendido assist per l'1-1 di Gosens sono un manifesto piuttosto emblematico di potenzialità che, forse, non sono ancora state completamente espresse. Senza dimenticare il tempo perso per il caso scommesse.

    Si possono definire errori di un recente passato? Forse sì, forse no: dipende dai punti di vista. Ma intanto la dirigenza juventina pare essersi messa in testa di italianizzare maggiormente la rosa a disposizione di Spalletti. Per la gioia anche di Gattuso, il suo successore, a poco più di due mesi da uno spareggio da brividi.

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