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Napoli Parma 14012026Getty Images

Dal Verona al Parma: perché il Napoli fatica così tanto contro le squadre della bassa classifica

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Che il Napoli potesse pareggiare in casa contro il Parma, un Parma bis schierato da Cuesta con diverse seconde linee, onestamente se lo sarebbero attesi in pochi. Però è successo. Ed è uno 0-0 che, combinato con l'1-0 dell'Inter sul Lecce, allarga ulteriormente il distacco in classifica tra le due rivali.

Antonio Conte, squalificato dopo l'espulsione di San Siro, nella postazione in tribuna ha imprecato e sofferto. Al triplice fischio di Fabbri ha assistito impotente a uno dei più grossi flop stagionali dei campioni d'Italia in carica. Perché va ricordato come il Parma sia inizialmente sceso in campo senza due pezzi da novanta come Pellegrino e Bernabé, oltre a Delprato, e con l'ex terzo portiere Rinaldi tra i pali.

Non è la prima volta, però, che il Napoli perde punti con le cosiddette piccole. Ovvero con le squadre che attualmente stazionano nella parte destra della classifica. E alla fine è la grande differenza con un'Inter che, al contrario, quest'anno non sta perdendo un colpo da questo punto di vista.

  • Hojlund Napoli VeronaGetty Images

    IL VERONA, IL PARMA, MA NON SOLO

    Il Napoli versione 2025/2026 soffre parecchio la presenza di avversari dal livello qualitativo inferiore. Prima del Parma, va detto, aveva racimolato un altro pareggio interno contro il Verona fanalino di coda della Serie A. E solo grazie a McTominay e Di Lorenzo, che avevano parzialmente cancellato l'iniziale doppio vantaggio veneto nel primo tempo.

    Non solo: in precedenza il Napoli aveva già perso contro il Torino per effetto di una rete dell'ex Simeone. Quella rimane a oggi l'unica sconfitta azzurra contro una delle ultime 10 (i granata di Baroni sono dodicesimi).

    Soffertissima la vittoria della seconda giornata contro il Cagliari, determinata da un guizzo finale di Anguissa quando la partita sembrava destinata allo 0-0. Lo stesso Anguissa che avrebbe risolto la complicatissima sfida di Lecce, dopo il rigore parato da Milinkovic-Savic a Camarda. Senza dimenticare i patemi finali del 3-2 al Pisa, o la rimonta da brivido col Genoa dopo un primo tempo chiuso sotto nel punteggio.

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  • L'INTER, INVECE...

    Ora: nemmeno per l'Inter sono sempre state rose e fiori contro le piccole. Col Lecce, ad esempio, una gara divenuta complicatissima da sbloccare è stata decisa solo a 12 minuti dalla fine da Pio Esposito, determinante nell'evitare una nuova sorpresa dopo lo 0-0 tra Napoli e Parma.

    Il presidente Beppe Marotta, del resto, aveva avvertito tutti prima della partita parlando a DAZN: "Adesso anche le provinciali cominciano a dare fastidio alle grandi con prestazioni buone, perché si comincia a guardare la classifica, cosa che a inizio campionato non avveniva".

    Però sta di fatto che l'Inter, a differenza del Napoli, non ha sbagliato un colpo. Per 10 volte nel girone d'andata se l'è vista contro le squadre che occupano la parte destra della classifica e per 10 volte ha fatto bottino pieno. A volte soffrendo qualcosa (vedi il 2-1 in extremis di Verona), altre volte però in maniera roboante, come contro Cremonese, Torino, Fiorentina. Ma in ogni caso riuscendo sempre a spuntarla.

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  • Napoli Parma Serie AGetty Images

    NAPOLI INGARBUGLIATO

    La sensazione è che al Napoli, oggi, manchi un vero spaccapartite. Potrebbe essere il solito McTominay, non a caso il più pericoloso col Parma, ma lo scozzese dopo la doppietta di San Siro si è visto annullare dopo pochi minuti il vantaggio per un millimetrico fuorigioco di Mazzocchi.

    Anguissa invece non c'è: lui aveva pareggiato col Genoa, lui aveva permesso al Napoli di vincere faticosamente contro Cagliari e Lecce. Ma è infortunato ormai da tempo, e come svelato dal vice Stellini dopo la gara col Parma, "non abbiamo tempi precisi perché c’è stato un intoppo nella fase di recupero. E poi un giocatore che sta fuori da così tanto avrà bisogno di tempo per ritrovare la condizione migliore".

    Non c'è nemmeno un Kvaratskhelia, ma questo da tempo. Ovvero un giocatore capace di prendere palla e creare occasioni laddove non esistono contro difese chiuse e arcigne. La sensazione è divenuta netta nel secondo tempo di mercoledì, specialmente alla luce di un Neres ancora lontanissimo dalla migliore condizione, e non a caso riportato in panchina dopo essere subentrato.

    Hojlund non può segnare tutte le partite, Lang non sta riuscendo a essere un fattore, e quanta fatica a trovare una via d'uscita a una gara non sbloccata nel primo tempo: nel minestrone Napoli c'è un po' di tutto. Oltre agli episodi da VAR, naturalmente: dopo quelli col Verona (mani di Buongiorno e di Hojlund), ecco l'incredibile offside di Mazzocchi col Parma. Questione di millimetri, appunto.

  • STELLINI: "STAGIONE DIFFICILE"

    Come si può migliorare questa situazione? Lo hanno chiesto dopo la partita in conferenza stampa a Cristian Stellini, il secondo di Conte. E lui ha risposto così, ribadendo il concetto più volte espresso dal primo allenatore sullo stato di emergenza in cui si trova da tempo il Napoli.

    "Si può migliorare sicuramente avendo una freschezza, una lucidità maggiore nelle scelte e una qualità maggiore nell'uno contro uno. Però dobbiamo fare anche i conti col fatto che noi stiamo giocando con la stessa squadra, stessi giocatori, tantissime partite da moltissimo tempo. Quindi è già da tempo che noi comunichiamo a tutti, senza crearci alibi, che questa sarà una stagione difficile, perché sono mesi che noi stiamo usando gli stessi giocatori e loro stanno dando il massimo di quello che possono dare. 

    Noi dobbiamo essere grati ai ragazzi, perché stanno spingendo veramente al massimo. Anche oggi ci hanno creduto, ci hanno provato in tutti i modi. È chiaro che un po' di lucidità, un po' di freschezza fisica sarebbe utile ma non possiamo nemmeno chiederla ai giocatori che giocano sempre. Sottoporta può capitare anche che McTominay qualche volta sia poco lucido, perché gioca sempre e non ha mai avuto una rotazione da tanto tempo. Quindi questi sono i fatti sui quali noi stiamo comunicando che questa non sarà una stagione facile. E quindi dobbiamo continuare a lavorare per crescere, per migliorarci, ma sapendo che possono esserci delle difficoltà".

    Eccola qui, dunque, un'altra chiave di lettura. Forse la più importante. Tutto vero: il Napoli sta giocando praticamente sempre con gli stessi settimana dopo settimana, alla luce della serie di infortuni che ha colpito la rosa e di un mercato che non decolla. Pensare di trovare lucidità per sbloccare partite rognose, in queste condizioni, diventa quasi un'utopia.

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  • IL BIS SCUDETTO È GIÀ UNA CHIMERA?

    Contro il Parma, in pratica, il Napoli ha gettato al vento il credito che si era guadagnato fermando l'Inter in casa sua. Il tutto dopo aver steccato pochi giorni prima contro il Verona. Un andamento sportivamente schizofrenico (bene con una grande, male contro due piccole) che ha avuto naturali ripercussioni sulla classifica.

    Il bis Scudetto è già una chimera? Forse è presto per dirlo, ma intanto l'Inter sta marciando e si è portata a +6. Di riffa o di raffa, a differenza di quella di Conte la squadra di Chivu non sta sbagliando un colpo contro le squadre della medio-bassa classifica. E probabilmente la differenza sta principalmente qui, nei cambi maggiormente all'altezza che i nerazzurri possono vantare rispetto ai rivali, oltre a una serie di altre circostanze.

    Alle porte, per il Napoli, c'è ora il Sassuolo. Che è undicesimo, e a sua volta fa parte di quelle formazioni che occupano la parte destra della graduatoria. In caso di nuova stecca, le ambizioni del Napoli inizierebbero seriamente a essere compromesse. E occhio anche alla lotta per i posti in Champions League: la bagarre ha cominciato a farsi davvero serrata là in cima.

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