Si spezza alla fase a gironi il sogno mondiale del Belgio, fermato sullo 0-0 dalla Croazia che invece vola agli ottavi di finale dove sfiderà la prima del Gruppo E: nulla da fare per la generazione d'oro belga, probabilmente giunta alla fine di un ciclo dopo tanti anni passati a flirtare con la vittoria di un grande trofeo.
L'importanza della posta in palio è tale da limitare lo spettacolo, coi protagonisti in campo più attenti quasi a non prenderle che a darle. Dovrebbe darle il Belgio, tra le due la più in ritardo in classifica, ma è la Croazia a partire forte: nemmeno un minuto di gioco e Perisic sfiora l'eurogoal, dando un segnale all'allegra difesa di Martinez.
I 'Diavoli Rossi' provano a svegliarsi dal torpore guidati da De Bruyne, ma il contropiede si conclude con un destro troppo alto di Mertens che si dispera. Nell'altra area succede qualcosa di ben più 'gustoso': Carrasco sbaglia l'intervento e stende Kramaric, Taylor assegna il rigore per poi depennarlo a causa di un offside di Lovren agli albori dell'azione. Il match si trascina al duplice fischio senza sussulti, fino al tentativo velleitario di Juranovic che chiude la prima frazione.
Martinez prova a regalare più muscoli all'attacco inserendo Lukaku all'intervallo: a 'Big Rom' basta poco per impensierire Livakovic, comunque attento sul suo colpo di testa ravvicinato. Mostra attenzione, e anche di più, Courtois, che sembra avere un conto in sospeso con tutto il centrocampo croato: ottimi riflessi su Kovacic, Brozovic e Modric in rigoroso ordine cronologico.
La partita si fa sempre più bella con l'avvicinarsi del fischio finale, proporzionalmente all'aumento degli errori che rischiano di costare cari: Juranovic salva su Carrasco, sulla ribattuta Lukaku calcia forte ma centra il palo tra lo stupore generale. La stessa meraviglia sul volto di chi assiste alla clamorosa imprecisione sul colpo di testa successivo: senza alcuna marcatura, Lukaku spedisce alto sulla traversa, anche se in precedenza il pallone crossato da De Bruyne aveva oltrepassato la linea di fondo.
Lo sbilanciamento offensivo del Belgio scopre il fianco per le ripartenze croate, ma è ancora Lukaku a sprecare il pallone della qualificazione, per altre due volte: brutto esterno sinistro e maldestro colpo di pancia a pochi passi dalla porta, con Livakovic che si ritrova la sfera tra le braccia. La punta interista è poi anticipata sul più bello da uno strepitoso intervento di Gvardiol che pone fine alle speranze del Belgio, travolto inevitabilmente dai rimpianti per le occasioni gettate al vento.
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