GettyRedazione Goal Italia
Cristiano Ronaldo e undici giocatori che hanno ricevuto una standing ovation dagli avversari
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Alex Del Piero, Real Madrid-Juventus 2008
Uno dei casi più famosi della storia. Alex Del Piero sancisce il ritorno della Juventus in grande stile dopo Calciopoli, abbattendo il Real Madrid al Bernabeu. Standing ovation della capitale, prima del 'favore' reso dai tifosi bianconeri nel 2018.
Ronaldo, Manchester United-Real Madrid 2003
L'originale Ronaldo, il Fenomeno, giocò una partita incredibile a Manchester, nella Champions League 2002/2003: una tripletta da sogno che portò i Blancos avanti dopo il 3-1 ottenuto all'andata. Il Teatro dei Sogni dello United non potè che alzarsi in piedi e applaudire il re dei brasiliani.
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Dennis Bergkamp, Manchester City-Arsenal 2003
Uno degli olandesi più forti della storia, impaurito dall'aereo, incompreso in Serie A, impossibile da fermare in Premier. Ne sa qualcosa il City di inizio anni 2000, che subì un goal e diversi assist dall'ex Inter nel 5-1 finale. Ammirandolo, applaudendolo, consacrandolo eroe del popolo.
Ronaldinho, Real Madrid-Barcellona 2006
La bellezza del calcio puro, divertimento e niente altro. La bellezza dello sport, sincero, pronto ad applaudire la magia. Ronaldinho parte da centrocampo, scarta un paio di giocatori del Real Madrid e fa esplodere il mondo del pallone. L'immagine dei tifosi di casa intenti ad applaudire Dinho diventerà virale.- PubblicitàPubblicità

Steven Gerrard, Chelsea-Liverpool 2005
Dopo una vita al Liverpool, Gerrard è pronto ad abbandonare i Reds e volare negli States, in quel di Los Angeles. Sostituito nel secondo tempo, viene sommerso dagli applausi dello Stamford Bridge. Compresi quelli di Josè Mourinho.
Thierry Henry, Sunderland-Arsenal 2003
Ljungberg segna una tripletta e si porta a casa il pallone? Henry si porta a casa l'affetto del pubblico del Sunderland, entusiasta della prestazione di Thierry nello stadio dei Black Cats. Goal e tre assist, quando la classe supera le barriere del tifo.
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Leo Messi, Atletico Madrid-Barcellona 2009
Nel primo anno di Guardiola comincia seriamente a nascere la leggenda di Messi: basti pensare alla decisiva tripletta in Coppa del Re contro l'Atletico. In quel di Madrid. Una delle più grandi esibizioni della Pulce e standing ovation al momento del cambio.
Andrés Iniesta, Espanyol-Barcellona 2010
Anche in un derby cittadino può succedere di applaudire l'avversario. Iniesta omaggia il compianto Jarque nella finale dei Mondiali, l'Espanyol omaggia Don Andres nel 5-1 con cui il Barcellona abbatte i cugini.- PubblicitàPubblicità

Xavi, Athletic-Barcellona 2015
Xavi verso l'Al-Sadd, ma prima c'è da giocare l'ultima stagione col Barcellona: la Spagna lo saluta, ma a Bilbao c'è il picco massimo. Catedral tutta in piedi per applaudire il centrocampista al momento del cambio, in un 5-2 in cui il cerebro ha messo tutto sè stesso.
Getty ImagesFrancesco Totti, Real Madrid-Roma 2016
"Entra col el diez, Francesco Totti". Lo speaker del Real Madrid lancia l'amo, il pubblico risponde alzandosi tutto in piedi. I Blancos vinceranno facilmente, l'ex capitano giallorosso si porterà nel cuore un applauso emozionante.
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Diego Armando Maradona, Real Madrid-Barcellona 1983
Non poteva mancare il Pibe. Ancora una volta protagonisti Real Madrid e Barcellona, con il Santiago Bernabeu estasiato per il momentaneo 2-0 dell'argentino: Maradona va in campo aperto, scarta il portiere. Porta vuota, ma aspetta il ritorno del difensore sulla linea per scartarlo e depositare in rete. Follia.

Cristiano Ronaldo, Juventus-Real Madrid 2018
Recupera palla, crossa, va al centro, rovescia il corpo, il pallone, la Juventus. Segna la personale doppietta, riceve gli applausi dei tifosi bianconeri: "Grazie" dirà poi Cristiano Ronaldo, in rigoroso italiano.- PubblicitàPubblicità
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