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Arrivabene Agnelli Cherubini NedvedGetty Images

Cosa sono le plusvalenze e perché la Juventus è stata penalizzata?

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Lunedì 22 maggio, la Corte d'Appello Federale è stata chiamata a decidere nuovamente in merito all'ormai celeberrimo caso plusvalenze, dopo il rinvio di giudizio da parte del CONI che aveva temporaneamente annullato il -15 comminato ai bianconeri.

La società piemontese, stavolta, è stata punita con una penalizzazione di dieci punti da scontare nell'attuale campionato, mentre Pavel Nedved ed altri sei ex dirigenti sono stati prosciolti (la richiesta del procuratore federale era di 8 mesi di inibizione).

Chinè, in sede di dibattimento, aveva chiesto una penalità di -11 per la Juventus, ridotta di un punto dalla Corte d'Appello riunitasi in camera di consiglio. Ma cosa sono di preciso le plusvalenze e perché la Juventus è stata punita?

  • COSA SONO LE PLUSVALENZE NEL CALCIO?

    Nell'ambito dell'economia, la plusvalenza è la differenza positiva tra i due valori di un bene, calcolati in diversi momenti. In termini calcistici, dunque, si parla di differenza tra il prezzo di vendita di un calciatore e il valore residuale che aveva a bilancio.

    Il costo di un giocatore, all'interno del bilancio di una determinata società, è inserito alla voce 'diritti pluriennali alle prestazioni sportive' e, almeno inizialmente, corrisponde al prezzo d'acquisto da un altro club: questo viene ammortizzato in un numero di esercizi che è uguale agli anni del contratto firmato, dunque il valore residuale a bilancio si riduce progressivamente di una quota di ammortamento.

    Se, ad esempio, un atleta viene acquistato per 30 milioni e firma un contratto di durata triennale, ci sarà un ammortamento di tre anni e ogni anno ci sarà una svalutazione di 10 milioni. Se venisse ceduto dopo una sola stagione ad una cifra pari a 25 milioni, verrebbe registrata una plusvalenza di 5 milioni, pari alla differenza tra la somma incassata e il valore residuale a bilancio (25-20).

    Bisogna poi distinguere tra due diversi tipi di plusvalenze: le reali e le fittizie. Nel primo caso c'è un reale flusso di denaro all'interno della compravendita, nell'altro entra in gioco il criterio delle valutazioni nel bilancio.

    La plusvalenza può considerarsi virtuosa se, dopo aver valorizzato un calciatore, una società incassa del denaro reale dalla sua cessione; al contrario, non si registra scambio effettivo di valuta ma soltanto una differenza positiva tra la valutazione fatta e il valore residuale a bilancio. E' il caso degli scambi a specchio tra giocatori con valore residuale molto basso: determinata una valutazione dei rispettivi cartellini, si ha un effetto positivo in termini di bilancio ma nessun beneficio in relazione al flusso di denaro, da considerarsi nullo.

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  • PERCHE' LA JUVENTUS E' STATA PUNITA PER LE PLUSVALENZE?

    Nell'aprile 2022, nel giudizio di primo grado, la Corte d'Appello Federale aveva prosciolto la Juventus ed altri club, ritenendo che non ci fosse una precisa norma in grado di vietare le plusvalenze fittizie, e quindi di determinare la valutazione di un atleta.

    Le novità emerse dall'inchiesta Prisma, svolta dalla Procura di Torino, hanno però indotto il procuratore federale Chinè a richiedere la revocazione della prima sentenza, per instaurare un nuovo processo.

    Una mole probatoria enorme, con intercettazioni (di Agnelli ed altri ex dirigenti) a cui è stata data una vera e propria valenza confessoria: in pratica è stata riconosciuta la presenza di un sistema atto ad 'aggiustare' i bilanci, di una pratica divenuta una prassi consolidata col passare del tempo.

    Non a caso, lo stesso CONI non ha poi messo in discussione l'impianto accusatorio e il coinvolgimento dell'articolo 4 comma 1 del codice di giustizia sportiva, relativo alla violazione della lealtà sportiva.

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