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Ante Coric RomaGetty Images

Coric, addio amaro alla Roma: "Mai parlato con Mourinho e Tiago Pinto"

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Ante Coric ha lasciato la Roma lo scorso 1° luglio per fine contratto. Ma se ne sono accorti in pochi. Se n'è accorto, magari, chi proprio non vedeva l'ora di staccare il cordone ombelicale conil centrocampista croato, che nella Capitale non è praticamente mai sceso in campo.

Basta dare uno sguardo alle crude cifre per rendersene conto: tra campionato e coppe, dunque in partite ufficiali, Coric ha collezionato solo tre presenze - due in Serie A e una in Champions League, peraltro contro il Real Madrid - nei cinque anni in cui è rimasto sotto contratto alla Roma. Un flop colossale da parte dell'ex ds Monchi, che lo prelevò nell'estate 2018 dalla Dinamo Zagabria senza sospettare nulla di quanto sarebbe accaduto in futuro.

Dal 2019 a oggi, Coric ha iniziato una sorta di giro d'Europa: è andato in prestito in Spagna (Almeria), Olanda (Venlo), Slovenia (Olimpia Lubiana) e Svizzera (Zurigo). Fino alla scadenza naturale del proprio contratto, datata 30 giugno 2023.

E così, libero da ogni vincolo contrattuale e da ogni timore di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato, Coric si è lasciato andare a una lunga intervista a 'Il Romanista'. Tra tanta amarezza e altrettanti retroscena su un quinquennio andato storto.

  • "DECISIONE DEL CLUB, NON MIA"

    "La mia avventura alla Roma è finita o meglio, come direbbero i tifosi della Roma, la mia “vacanza” è finita. E negli ultimi anni non posso dargli torto, ma è stata una decisione del club, non mia. È una lunga storia... ma non voglio parlar male di nessuno, devo solo dire grazie alla Roma nonostante le sole 3 presenze. È un grande club e sono contento di averne fatto parte. Di certo non è andata come tutti ci aspettavamo dopo il mio primo anno in giallorosso".

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  • "PER AVERE RIMPIANTI DEVI GIOCARE"

    "Per avere dei rimpianti devi giocare. Avrei meritato sicuramente un po’ più di spazio, ma è andata così. Roma poi ti entra dentro, la città è meravigliosa, uno dei posti più belli che abbia mai visto in tutta la mia vita. Non posso dire altro, auguro al club le migliori fortune".

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  • "MAI PARLATO CON MOURINHO E TIAGO PINTO"

    "Non ci crederai ma non ho mai parlato con Mourinho. Mai. E non ho mai avuto l’occasione di parlare con Tiago Pinto. Se ci pensi è strano, un giocatore sotto contratto che non parla con l’allenatore e con il direttore sportivo. Pinto non ha mai voluto incontrarmi ed è una scelta che ho rispettato. Non voglio dire nulla di negativo, ma è stato un momento difficile. Sentirmi dire che non potevo entrare all’ingresso principale ma utilizzare l’ultimo cancello... beh non ti fa sentire un calciatore, ti senti come uno che ha creato problemi al club ma io non li ho mai creati. Non so perché questo tipo di accanimento ma non dirò mai nulla di negativo nei confronti del club e dei tifosi".

  • "NON SONO RIMASTO PER I SOLDI"

    "Se il direttore sportivo dice che sono rimasto a Roma solo per i soldi, e non è vero, ma è normale che credano a lui e vengano a insultare me sui social. È una grande bugia e vale anche per Bianda, un ragazzo splendido, ma non voglio entrare nel merito. Ho cercato di rifugiarmi nella mia famiglia: ora ho una splendida figlia. La Roma mi ha aiutato tanto e non voglio dire nulla di negativo nei confronti del club. Dico solo che è triste che la gente pensi che un calciatore rimanga fermo pur di prendere dei soldi".

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