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Mix Antonio Conte Matteo PolitanoGetty

Conte al Napoli può ritrovare Politano: tra i due le cose all’Inter non hanno funzionato

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Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Per il momento si tratta solo di una suggestione, ma è indubbiamente di quelle forti.

La compagine partenopea, chiamata a difendere lo storico Scudetto conquistato la scorsa stagione, ha vissuto un inizio di annata altalenante (già due sconfitte in campionato e sette punti di distacco del Milan capolista) e, come spesso accade in questi casi, a finire sul banco degli imputati è stato l’allenatore: Rudi Garcia.

Al tecnico transalpino è stato affidato il difficile compito di raccogliere l’eredità di Luciano Spalletti, l’obbligo di continuare a vincere, ma anche la possibilità di guidare una squadra che fino a pochi mesi giocava a memoria.

I recenti risultati, qualche sensazione di malessere percepita da alcune reazioni dei suoi giocatori, ma anche le parole di Aurelio De Laurentiis (“Con lui sto vivendo un momento no”), hanno reso la panchina di Garcia meno salda e, tra i nomi fatti per la sua eventuale sostituzione, quello che scalda di più i cuori azzurri è certamente quello di Antonio Conte.

E’ un tecnico vincente e un personaggio carismatico, ma attua anche un calcio diverso da quello proposto dalla squadra nella cavalcata che ha condotto alla conquista del terzo Scudetto.

Molti sono i giocatori che potrebbero adattarsi al suo modulo, ma tra essi c’è anche chi, come Matteo Politano, in passato ha già visto incrociarsi la sua strada con quella dell’allenatore salentino e le cose allora non sono andate benissimo.

  • Matteo Politano InterGetty Images

    CONTE E POLITANO ALL’INTER

    Antonio Conte e Matteo Politano hanno condiviso un’esperienza, che poi si rivelerà breve, all’Inter.

    Quando il tecnico pugliese è approdato sulla panchina nerazzurra, l’esterno offensivo oggi al Napoli era tra i giocatori emergenti più importanti da quelli proposti dal calcio italiano.

    Arrivato all’Inter un anno prima, con Luciano Spalletti (allenatore che ritroverà poi al Napoli ed in seguito in Nazionale) si era imposto come uno dei giocatori più importanti della squadra.

    Quarantotto partite giocate complessivamente in stagione, trentasei delle quali in campionato condite da cinque goal. Numeri importanti, accompagnate da un ottimo rendimento, che avevano convinto l’Inter a riscattarlo dal Sassuolo a fronte di un esborso da ben 20 milioni di euro (il prestito era costato 5 milioni).

    L’inizio di una favola dunque, ma con l’inizio del ciclo Conte le cose sono cambiate.

    L’Inter è passata dal 4-2-3-1 di Spalletti che al meglio esaltava le sue caratteristiche, ad un 3-5-2 nel quale si è ritrovato ad essere una semplice alternativa in attacco.

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  • Politano Inter Chievogetty images

    POCO SPAZIO ED IL RAPIDO ADDIO

    Che per Politano le cose fossero cambiate lo si è capito fin dai primissimi scorci di stagione. Conte in attacco si è fin da subito affidato alla coppia Lukaku-Lautaro Martinez, mentre la titolarità sull’out di destra è stata affidata ad un giocatore ‘tutta fascia’ come D’Ambrosio.

    Politano è entrato nei minuti finali delle prime due partite di campionato contro Lecce e Cagliari, è stato titolare contro l’Udinese nel terzo turno, è di nuovo tornato il panchina per il successivo Derby con il Milan e poi, in Inter-Lazio della quinta giornata, ha collezionato la sua seconda ed ultima presenza dal 1’ (da seconda punta, come era già successo con l’Udinese).

    Da lì in poi un infortunio alla caviglia, tanta panchina e un paio di scampoli di partita per un totale di quattordici non indimenticabili presenze, due sole delle quali da titolari.

    Una discesa inevitabilmente figlia di incompatibilità tattiche, ma forse anche di un rapporto che non è mai decollato.

    Nel gennaio del 2020 Politano si è poi trasferito al Napoli dove, ritrovata la titolarità con Gattuso, si è rilanciato ad ottimi livelli.

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  • “CON CONTE HA AVUTO PROBLEMI”

    Tra Conte e Politano si è mai venuto evidentemente a creare un grande feeling. All’epoca circolarono voci (mai confermate ufficialmente) di un possibile litigio tra i due.

    Quello che è certo è che non tutto ha funzionato alla perfezione e la cosa è stata confermata, nel 2021, dall’allora suo agente Davide Lippi ai microfoni di ‘Radio Marte’.

    “Nei primi sei mesi con Conte non ha giocato molto, poi è andato al Napoli. Con lui ha avuto qualche problema, ma trattava però semplicemente di aspetti tattici. Al Napoli è cresciuto con Gattuso e con Spalletti”.

  • Antonio ConteGetty Images

    DI NUOVO INSIEME A NAPOLI?

    Come detto si è ancora nel campo delle suggestioni. Alla guida del Napoli c’è Rudi Garcia, un tecnico che sta puntando molto su Politano, ma è chiaro che in caso di un arrivo di Conte sulla panchina azzurra, ci sarebbero delle cose da rivedere.

    L’out di destra sarebbe di ‘esclusiva proprietà’ dell’intoccabile capitano Di Lorenzo, mentre qualche chance in più Politano potrebbe averla nel caso in cui Conte eventualmente opti per un 3-4-3 o in in 3-4-2-1.

    Nel primo caso agirebbe nel tridente offensivo come fa già oggi (con compiti ovviamente diversi), mentre nel secondo potrebbe eventualmente essere una delle alternative, alle spalle dell’unica punta Osimhen, a Zielinski e Kvaratskhelia.

    Per ora siamo nel campo delle ipotesi, ma chissà che Politano e Conte non possano realmente ritrovarsi nella stessa squadra. Con la speranza che questa volta le cose vadano in modo diverso.

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