Antonio Conte sulla panchina del Napoli. Per il momento si tratta solo di una suggestione, ma è indubbiamente di quelle forti.
La compagine partenopea, chiamata a difendere lo storico Scudetto conquistato la scorsa stagione, ha vissuto un inizio di annata altalenante (già due sconfitte in campionato e sette punti di distacco del Milan capolista) e, come spesso accade in questi casi, a finire sul banco degli imputati è stato l’allenatore: Rudi Garcia.
Al tecnico transalpino è stato affidato il difficile compito di raccogliere l’eredità di Luciano Spalletti, l’obbligo di continuare a vincere, ma anche la possibilità di guidare una squadra che fino a pochi mesi giocava a memoria.
I recenti risultati, qualche sensazione di malessere percepita da alcune reazioni dei suoi giocatori, ma anche le parole di Aurelio De Laurentiis (“Con lui sto vivendo un momento no”), hanno reso la panchina di Garcia meno salda e, tra i nomi fatti per la sua eventuale sostituzione, quello che scalda di più i cuori azzurri è certamente quello di Antonio Conte.
E’ un tecnico vincente e un personaggio carismatico, ma attua anche un calcio diverso da quello proposto dalla squadra nella cavalcata che ha condotto alla conquista del terzo Scudetto.
Molti sono i giocatori che potrebbero adattarsi al suo modulo, ma tra essi c’è anche chi, come Matteo Politano, in passato ha già visto incrociarsi la sua strada con quella dell’allenatore salentino e le cose allora non sono andate benissimo.
.jpeg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)




