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Conte Napoli gfxGetty/GOAL

3-5-2 e Kvaratskhelia: come si adatterebbe il Napoli a Conte

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È il nome forte emerso nelle ultime ore, quello che con ogni probabilità metterebbe tutti d'accordo, dalla tifoseria alla dirigenza: il Napoli sta pensando ad Antonio Conte, alla luce delle difficoltà che stanno caratterizzando il rapporto con Rudi Garcia.

Scricchiolii ammessi dallo stesso Aurelio De Laurentiis che non disdegnerebbe la chiamata del tecnico salentino, a cui affiderebbe con piacere la sua creatura, lontana parente di quella ammirata fino a pochi mesi fa.

Ma come giocherebbe eventualmente il Napoli in caso di nomina di Conte?

  • IL 3-5-2 O 3-4-2-1

    Il 3-5-2 è il modulo più caro a Conte, il sistema che ai tempi dell'Inter gli ha permesso di trionfare con la conquista dello Scudetto: al Napoli sarebbe replicabile, seppur con qualche leggera difficoltà.

    In particolare sulle fasce, dove Di Lorenzo e Olivera potrebbero essere in grado di ricoprire il ruolo di esterni a tutta fascia, indispensabile e fondamentale nell'idea di gioco contiana (senza dimenticare Politano, che all'Inter giocò qualche partita da quinto a destra proprio con Conte, seppur con risultati non ottimali).

    Anguissa e Zielinski agirebbero come sempre da mezzali ai lati del play indiscusso Lobotka, mentre davanti a Meret si comporrebbe una retroguardia composta da Natan, Rrahmani e uno tra Ostigard e Juan Jesus.

    Attenzione anche alla variante del 3-4-2-1, dove probabilmente sarebbe Zielinski ad avanzare sulla trequarti in tandem con Kvaratskhelia e alle spalle di Osimhen.

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  • Khvicha Kvaratskhelia NapoliGetty Images

    KVARATSKHELIA

    La posizione in campo del georgiano diverrebbe decisamente più avanzata: non più largo a sinistra nel tridente, ma al centro in coppia con l'inamovibile Osimhen.

    Kvaratskhelia si comporterebbe come una vera e propria punta, ruolo che ha dimostrato di avere nelle corde nonostante un'innata abilità nel servire ai compagni il passaggio decisivo.

    Un raggio d'azione più dentro al campo che potrebbe favorirlo dal punto di vista del tasso di pericolosità delle giocate, già alto di suo nell'attuale 4-3-3.

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  • OPZIONE 3-4-3

    Ci sarebbe anche la variante del 3-4-3, dove però Conte dovrebbe rinunciare a uno dei tre centrocampisti attualmente titolari.

    Uno tra Zielinski, Anguissa e Lobotka sarebbe costretto a partire dalla panchina, a meno di adattamenti in corsa che appaiono piuttosto complicati da attuare.

    La strada del 3-5-2, insomma, appare quella più praticabile e in linea con le caratteristiche della rosa azzurra.

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  • Antonio ConteGetty Images

    OCCHIO ALLA DIFESA A 4

    Ai tempi del Bari, della Juventus e per qualche partita anche con la Nazionale, Conte si affidò alla difesa a quattro, prima di passare stabilmente agli schieramenti a tre.

    In bianconero, in particolare, era solito adottare uno spregiudicato 4-2-4 durante la prima stagione, conclusa con la vittoria dello Scudetto da imbattuti.

    Una soluzione che al Napoli potrebbe tornare in auge? Difficile da dire, ma è più semplice immaginare una squadra schierata sulla base delle sicurezze offerte da un modulo che ha contraddistinto la fase più prolifica della carriera da allenatore di Conte.

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