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Francisco Conceicao JuventusGetty Images

Conceicao non ha dubbi sul suo futuro: "La Juventus è stata la scelta giusta, l'obiettivo è tornare a vincere dei titoli"

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Al suo secondo anno in Italia, Francisco Conceicao sta mostrando evidenti margini di crescita, ma il percorso per diventare un giocatore davvero determinante nella Juventus è ancora lungo.

Il classe 2002, autore in questa stagione di quattro goal e tre assist in 34 presenze tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, si è raccontato ai microfoni di The Athletic in un’intervista condivisa con il padre Sergio Conceicao.

Tra i temi affrontati anche il futuro, gli obiettivi personali e il rapporto con Cristiano Ronaldo, con cui condivide nuovamente lo spogliatoio in Nazionale.

  • "HO VISSUTO LA MIA INFANZIA VIAGGIANDO PER IL MONDO"

    "Ho trascorso gran parte della mia infanzia all'estero a causa della sua carriera. Prima a Milano e Roma, poi in Portogallo. In Belgio allo Standard Liegi. Abbiamo vissuto anche in Grecia. Papà giocava nel PAOK e io ero nelle giovanili. Quindi, ho sempre avuto modo di conoscere culture e calci diversi. Questo ha contribuito a formarmi. La mia passione per il calcio è nata presto perché nella mia famiglia il calcio ha radici profonde. Credo di aver imparato molto di più stando in un solo posto. Più aspetti positivi che negativi per me. So che non tutti hanno avuto la fortuna che ho avuto io fin da bambino".

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  • "TANTE CARATTERISTICHE IN COMUNE CON PAPÀ"

    "Papà Sergio? Abbiamo molto in comune e ho guardato molti suoi video. Era incredibile. E ha fatto tutto questo dopo un’infanzia molto difficile. Suo padre lavorava nei cantieri. Durante le vacanze, papà lo aiutava lì e al mercato. È cresciuto in una famiglia molto modesta affrontando difficoltà economiche. Ora ha uno stadio intitolato a lui a Taveiro, Coimbra, vicino a dove è cresciuto. Papà e io abbiamo somiglianze come giocatori. Essere aggressivi in campo, non perdere i duelli, essere veloci, larghi, dribblare, esplosivi, crossare – papà con entrambi i piedi. Papà era robusto per essere un’ala. La genetica ha fatto la sua parte. Io amo l’uno contro uno, il dribbling, creare, sbilanciare l’avversario. Queste sono le caratteristiche che mi definiscono come giocatore. Sono irriverente, non sai cosa farò in campo. Ho equilibrio. Devo ancora crescere e migliorare in tutto per realizzare il mio potenziale."

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  • "ALL'AJAX LE COSE NON SONO ANDATE COME SPERAVO, GRAZIE AL PORTO HO RAGGIUNTO LA NAZIONALE"

    "Mi sono trasferito dallo Sporting al Porto, la squadra del mio cuore e della mia famiglia. Papà ha giocato e allenato lì per molto tempo. È stato il club più importante della mia formazione, quello in cui ho esordito in prima squadra, con papà come allenatore. Dal Porto sono passato all'Ajax. Sentivo che fosse la scelta giusta per me. Ero stato campione portoghese. Volevo crescere come giocatore. Non è andata come speravo e sono rimasto lì solo un anno. Questo mi ha solo reso più determinato a tornare al Porto, a dimostrare quanto valessi. È stata la decisione giusta. Sono entrato nella nazionale portoghese".

  • "FELICE ALLA JUVENTUS, VOGLIO VINCERE DEI TITOLI ORA"

    "Mi sono trasferito alla Juventus nel 2024. Anche questa volta, la scelta giusta, un club enorme che sta attraversando una fase in cui vuole tornare a vincere titoli.

    La Serie A è molto tattica. Per gli attaccanti è molto più difficile segnare, molto più difficile far emergere le proprie qualità. Le squadre giocano con una linea difensiva a cinque e la cosa principale è non subire goal. Ma tutto questo mi rende un giocatore migliore. Sono felice alla Juventus e il mio obiettivo principale è vincere titoli qui".

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  • "HO UN OTTIMO RAPPORTO CON CRISTIANO RONALDO, MI DA CONSIGLI DI VITA"

    "Ho un ottimo rapporto con Cristiano, è il primo a darmi consigli. Visto chi è, merita tutta l'attenzione. Sono felice di essere nello spogliatoio con lui, ma mi insegna anche cose sulla vita al di fuori del calcio. L'importanza della famiglia. L'alimentazione. Come vivere la vita. Come recuperare il corpo. Bisogna fare molti sacrifici per arrivare ai massimi livelli".

  • "QUESTO PORTOGALLO PUÒ VINCERE IL MONDIALE: SIAMO TRA I MIGLIORI AL MONDO"

    "Posso parlare solo del presente. Individualmente siamo tra le migliori squadre del mondo. Ogni giocatore è nei migliori club d’Europa. L’allenatore Roberto Martínez, che parla molto bene il portoghese, ci dice che siamo abbastanza forti per vincere il Mondiale, ma sappiamo anche che dipende da molti fattori e serve anche un po’ di fortuna. Possiamo vincerlo e non dovremmo avere paura di dirlo."

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