Prosegue la marcia vincente del Como che sogna un posto nella prossima Champions League: sotto i colpi lariani finisce anche il Lecce, sempre invischiato nella lotta per non retrocedere. I lombardi superano momentaneamente la Juventus al quinto posto.
Di Francesco parte con un 3-5-2 e i frutti si vedono, almeno inizialmente: Banda premia l'inserimento di Coulibaly che, di testa, buca Butez e sorprende una linea difensiva fin troppo schiacciata all'indietro. I salentini dimostrano però di non assorbire completamente la novità tattica e subiscono subito il pari col tocco ravvicinato di Douvikas, a segno sull'asse con Rodriguez. È proprio lo spagnolo ex Betis a firmare la rimonta: assist illuminante di Perrone che il 'folletto' iberico tramuta nel goal del 2-1 eludendo l'uscita di Falcone. Prima del riposo c'è spazio anche per il tris di Kempf, in tuffo su punizione calciata magistralmente da Da Cunha.
Gli ospiti tornano alla difesa a quattro in una ripresa comunque avara di spunti offensivi, complice il timore di scoprirsi troppo e subire l'imbarcata: per poco Nico Paz (lasciato in panchina da Fabregas al calcio d'avvio) non segna il 4-1 al termine di un'azione davvero spettacolare. Nel finale minuti per Diao, al rientro dall'infortunio che gli ha impedito di partecipare alla Coppa d'Africa con la maglia del Senegal: per lui anche una chance, ma Falcone si oppone. Il Como chiude in dieci: caviglia dolorante per Morata che si accomoda in panchina a sostituzioni esaurite.




