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Come giocherà l'Atalanta? Con De Ketelaere e Scamacca Gasp punta al posto Champions

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È l'Atalanta la regina del mercato estivo? La domanda è ben posta, perché effettivamente, alla luce degli ultimi movimenti in entrata e in uscita, la Dea sembra essersi mossa davvero bene, compensando le cessioni con acquisti mirati, in ottica qualificazione alla prossima Champions League.

Gasperini avrà a disposizione una squadra profondamente rinnovata, con profili del calibro di Bakker, Kolasinac, El Bilal Tourè (acquisto record nella storia del club), ma soprattutto De Ketelaere e Scamacca.

Vediamo dunque come giocherà l'Atalanta nella prossima stagione, tra conferme nei ruoli chiave e novità sorprendenti.

  • LE CONFERME

    In porta dovrebbe rimanere Musso, anche se il ballottaggio con Carnesecchi al momento persiste. Gasperini ha dichiarato che sarebbe un male per i due se entrambi rimanessero in squadra perché ne giocherà uno solo: per questo potrebbe prospettarsi un prestito per il giovane e talentuoso ex Cremonese.

    In caso contrario, Musso lascerebbe Bergamo a titolo definitivo e Carnesecchi diventerebbe il proprietario della porta nerazzurra.

    Confermati anche Toloi e Scalvini, così come Pasalic, Zappacosta, De Roon, Lookman.

    Discorso diverso per Koopmeiners: sul centrocampista c'è forte il Napoli, ma l'Atalanta lo lascerà andar via solo per una cifra intorno ai 40 milioni, altrimenti sarà ben felice di averlo in organico.

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  • I VOLTI NUOVI

    Sono tante le facce nuove a Zingonia.

    Sead Kolasinac è il profilo d'esperienza che può giocare sulla fascia, ma che con l'età ha sviluppato buone doti da braccetto di destra di una difesa a 3. Gasp ha sempre avuto la predilezione per questi giocatori polivalenti e in questo senso il bosniaco può essere molto utile.

    Discorso diverso per il collega della fascia sinistra, Mitchel Bakker. Il classe 2000 col tempo è diventato un esterno puro in un centrocampo a 5. In questo senso può offrire copertura in difesa e potenza di spinta in attacco.

    Michael Adopo, arrivato dal Torino, non parte come titolare, ma può essere una valida alternativa nelle tante rotazioni di Gasperini, specie a centrocampo, dove c'è bisogno di freschezza.

    In arrivo a Bergamo c'è poi De Ketelaere, che ha l'obbligo, quantomeno verso se stesso, di dimostrare il suo valore dopo una stagione totalmente fallimentare al Milan. il belga potrebbe agire sulla trequarti, ma all'occorrenza potrebbe anche giocare in attacco. Il suo ruolo prediletto però rimane quello da 10 puro.

    In attacco dovrebbero giocare i due nuovi arrivi: El Bilal Tourè a garantire dinamismo e Gianluca Scamacca a mettere fisico e senso del goal. La coppia, se ben rodata, potrebbe diventare una vera spina nel fianco delle difese avversarie.

    Possibile dunque pensare a un 3-4-1-2, con Scalvini, Toloi e Kolasinac in difesa, Bakker e Lookman sulle fasce, De Roon e Koopmeiners in mediana, De Ketelaere sulla trequarti, Tourè e Scamacca in avanti.

    Una squadra sulla carta temibile, soprattutto se si pensa alle alternative dalla panchina (da Okoli a Pasalic, fino a uno tra Zapata e Muriel).

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  • CAPITOLO CESSIONI

    Parlato degli acquisti, è tempo di pensare alle cessioni. L'Atalanta ha una rosa molto ampia, troppo ampia.

    Per questo dovrà cedere diversi giocatori che non rientrano nelle rotazioni, come Zortea (che però potrebbe anche rimanere), Kovalenko, Latte Lath, Cambiaghi (lui magari solo in prestito).

    Ci sono poi Zapata e Muriel. Due giocatori importanti in passato, che però ora vedono il loro spazio ridursi al minimo con l'arrivo di Scamacca e Tourè. Possibile ipotizzare la cessione di uno solo dei due, forse Muriel, che negli ultimi anni è stato meno incisivo rispetto al connazionale Zapata.

    Fatte le cessioni, allora si capiranno meglio gerarchie ed equilibri.

  • OBIETTIVO CHAMPIONS

    L'obiettivo, non dichiarato esplicitamente, ma evidente, è duplice, se non triplice: far bene in campionato per centrare la qualificazione in Champions, andare avanti in Europa League, giocare fino in fondo in Coppa Italia.

    Per fare questo, Gasperini ha bisogno di una squadra forte e lunga in termini di profondità di rosa. Per questo la dirigenza si è prodigata sul mercato, reinvestendo subito parte dei milioni incassati dalla cessione di Hojlund (con annessa plusvalenza gigante) al Manchester United.

    Limato qualche dettaglio, l'Atalanta sarà pronta per il via alla stagione 23-24: che sia l'anno buono per consacrarsi tra le grandi?

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