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Leonardo Semplici - SPAL

Come gioca lo Spezia con Semplici: il modulo e i titolari

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Cambiare l’allenatore per invertire la rotta in campionato. E’ questa la ‘medicina’ scelta dai dirigenti dello Spezia per curare gli Aquilotti. La compagine ligure, che pure aveva iniziato bene il suo 2023, da metà gennaio in poi è incappata in una serie di risultati negativi che si è tradotta nella peggiore delle conseguenze: una classifica che si è fatta quanto mai pericolosa.

Lo Spezia si è riscoperto totalmente coinvolto nella lotta per non retrocedere e quindi ha deciso di rimuovere dal suo incarico Luca Gotti (un punto nel suo ultimo mese sulla panchina della squadra ligure), per affidare la guida della prima squadra a Leonardo Semplici.

Per il tecnico fiorentino si tratterà della terza panchina in Serie A. La prima è stata quella della SPAL, squadra che ha condotto alla storica doppia promozione dalla C alla A e poi a due straordinarie salvezze, prima di essere esonerato nel febbraio del 2020, la seconda quella del Cagliari, altra compagine con la quale ha ottenuto una grande salvezza nel 2021, prima di essere sollevato dal suo incarico pochi mesi dopo a causa di un complicato avvio di stagione.

Fermo dunque dal settembre del 2021, torna ad essere tra i protagonisti della Serie A dopo quasi due anni di inattività.

  • COME GIOCA SEMPLICI?

    Leonardo Semplici, nel corso della sua lunga carriera, ha utilizzato diversi moduli, ma in Serie A si è affidato soprattutto al 3-5-2.

    Difesa a tre dunque, per poi adattarsi a ciò che il gruppo gli mette a disposizione in termini di ruoli e possibilità tecniche. Ha infatti schierato le sue squadre sfruttando anche le varianti del 3-5-2, proponendo il trequartista alle spalle dell’unica punta, o un centrocampo a quattro con due giocatori più avanzati a supporto del centravanti.

    Caratteristiche del suo gioco sono la concretezza, la spinta sugli esterni e la ricerca del passaggio verticale quando il pallone gravita in mediana.

    Molto importante è il riferimento offensivo, che solitamente è un giocatore fisicamente strutturato, bravo nel tenere palla e nel far salire la squadra. Da questo punto di vista è stato il tecnico che ha maggiormente valorizzato Andrea Petagna (per due anni in doppia cifra con lui alla SPAL), mentre al Cagliari il suo centravanti di ‘peso’ era Leonardo Pavoletti.

    Allo Spezia potrà contare in attacco sulla forza e sulla fisicità di Nzola, un elemento che potrebbe rivelarsi perfetto per il suo gioco.

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  • EREDITARE LO SPEZIA

    Luca Gotti si è affidato al 3-5-2 nel corso della sua avventura allo Spezia e quindi, da questo punto di vista, Semplici sarà avvantaggiato.

    Non ci sarà infatti la necessità di proporre sconvolgimenti tattici o di dover lavorare su sistemi troppo diversi da quelli che la squadra conosce già. Farlo a stagione in corso e con una classifica che preoccupa, vorrebbe dire rendere, almeno inizialmente, il percorso ancor più in salita.

    Chiaramente Semplici ci metterà del suo e proporrà qualcosa di diverso in termini di tipologia del lavoro e magari di mentalità, ma di fatto i ruoli dei giocatori a disposizione sono già definiti.

    Tra i compiti che ovviamente avrà, ci sarà quello di rivitalizzare un gruppo che nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con risultati molto deludenti.

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  • I TITOLARI DI SEMPLICI

    Semplici, come detto, troverà una squadra già collaudata e che non andrà ridisegnata dal punto di vista tattico.

    E’ probabile dunque, che il nuovo allenatore dello Spezia, in fatto di titolari, possa andare a proporre scelte abbastanza simili a quelle del suo predecessore.

    Tra i pali Dragowski è il titolare designato, mentre in difesa Nikolaou è l’unico elemento realmente intoccabile. A completare la linea saranno due tra Ampadu (che dovrebbe essere titolare), Caldara, Wisniewski ed Amian.

    Fondamentale sarà la spinta sugli esterni e quindi a destra potrebbe essere scelto Gyasi, mentre sull’out opposto toccherà a Reca. In mediana, con Bastoni attualmente indisponibile, potrebbero essere Esposito e Bourabia ad agire ai fianchi di Kovalenko.

    In attacco Nzola sarà, per qualità e caratteristiche, intoccabile, mentre per il partner molto deciderà da cosa Semplici avrà intenzione di proporre: Shomurodov rappresenterebbe una spalla più ‘fisica’ e quindi capace di aprire spazi e garantire sponde, mentre Verde sarebbe l’opzione più tecnica e di movimento che consentirebbe di spaziare dal 3-5-2 al 3-5-1-1.

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