Igor Tudor è arrivato a marzo per sostituire Thiago Motta e provare a riportare a galla una barca che stava perdendo acqua. Missione compiuta: con il croato la Juventus ha raggiunto il quarto posto finale, qualificandosi per la prossima Champions League.
A Torino, però, si prospettano giorni e settimane d'attesa per capire se la dirigenza bianconera confermerà Tudor in panchina anche per la prossima stagione. Un'attesa che ha portato lo stesso allenatore croato a sfogarsi dopo la partita di Venezia, mettendo in dubbio la propria presenza al Mondiale per Club negli Stati Uniti.
Tutto, del resto, è legato alla particolare natura del contratto che Tudor ha firmato con la Juventus al momento del proprio ritorno. Un contratto che da un momento all'altro può consentire alla società di cambiare allenatore pagando una semplice clausola.
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